Assenteismo al Poliambulatorio di Mileto: prescrizione per due imputati

Otto anni non sono bastati al Tribunale di Vibo Valentia per emettere una sentenza nel merito delle accuse

Otto anni non sono bastati al Tribunale di Vibo Valentia per emettere una sentenza nel merito delle accuse

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Non luogo a procedere per intervenuta prescrizione. Questa la sentenza del Tribunale di Vibo Valentia nei confronti di due dipendenti dell’Asp in servizio al Poliambulatorio di Mileto. Si tratta di Emanuele Rettura, 59 anni, e Antonia Dimasi, 60 anni, entrambi di Mileto, chiamati a rispondere di truffa aggravata e falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atto pubblico. L’indagine era stata avviata nella primavera del 2010 dai carabinieri della Stazione di Mileto e della Compagnia di Vibo Valentia grazie anche a diverse riprese video al Poliambulatorio. I due imputati, secondo l’accusa, avrebbero timbrato il proprio badge per poi allontanarsi dal luogo di lavoro per andare o a casa a riposare oppure a sbrigare delle commissioni personali. Emanuele Rettura era difeso dall’avvocato Salvatore Fortunato Giordano, mentre Antonia Dimasi era assistita dall’avvocato Nicola Riso. Nessuno dei due imputati ha inteso rinunciare alla prescrizione (che viene concessa quando non si ha la prova evidente dell’innocenza degli imputati) per avere una sentenza nel merito delle accuse.