Monsignor Francesco Massara “convoca” don Domenico Romano a Camerino

Il presule vibonese, neo arcivescovo della cittadina marchigiana, nomina suo segretario personale l’attuale viceparroco della comunità “Gesù Salvatore” di Vena di Ionadi

Il presule vibonese, neo arcivescovo della cittadina marchigiana, nomina suo segretario personale l’attuale viceparroco della comunità “Gesù Salvatore” di Vena di Ionadi

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Don Domenico Romano
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Non sarà solo monsignor Francesco Massara a lasciare la “sua” terra per trasferirsi nelle prossime settimane nelle Marche. Oltre al 53enne nuovo arcivescovo di Camerino-San Severino, infatti, a proseguire la sua attività pastorale in quella sede ci sarà anche il 34enne don Domenico Romano, attuale viceparroco della comunità “Gesù Salvatore” di Vena di Ionadi. A breve, dunque, un altro “tassello” della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea lascerà la “casa” natia per servire Cristo in altri lidi. Nell’arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche il giovane presbitero svolgerà la funzione di segretario personale di don Massara. Un ruolo di prestigio, che don Romano, originario di Mileto, si accinge a svolgere con la “benedizione” del vescovo Luigi Renzo e in pieno spirito di obbedienza e servizio alla Chiesa. Nel frattempo, sta già lavorando alacremente per far sì che la cerimonia d’investitura ad arcivescovo dell’ex parroco della comunità “San Pantaleone” di Limbadi, in programma per sabato 6 ottobre alle 17 nella basilica-cattedrale di Mileto, si svolga nel migliore dei modi. La scelta di monsignor Massara nei confronti di don Romano ha, con molta probabilità, origini lontane. Nello specifico, risalirebbe al periodo in cui entrambi si trovavano a Roma, il primo a rivestire importanti incarichi nella Santa Sede, il secondo da studente in sacerdozio presso il Pontificio seminario romano maggiore. Il nuovo arcivescovo, originario di Drapia, prenderà possesso della cattedra dell’arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche il prossimo 21 ottobre. Da lì in avanti, per svolgere appieno il ruolo di pastore e guida religiosa di una comunità ancora oggi costretta a fare i conti con le lancinanti piaghe provocate dal terribile terremoto abbattutosi nel 2016 nella regione, “don Franco” si avvarrà anche della preziosa collaborazione del suo segretario don Romano. 

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