Tragedia della Soreghina, restaurata la lapide in memoria di Ido Borelli

La targa dedicata al giovane marinaio deceduto nell’incendio della petroliera ormeggiata nel porto di Vibo Marina nel 1962 era ormai illeggibile a causa dell’usura del tempo

La targa dedicata al giovane marinaio deceduto nell’incendio della petroliera ormeggiata nel porto di Vibo Marina nel 1962 era ormai illeggibile a causa dell’usura del tempo

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Nel corso di una semplice ma significativa cerimonia è stata commemorata la tragedia della petroliera “Soreghina” avvenuta nel porto di Vibo Marina, nel 1962, causando la morte di tre persone tra cui un giovane marinaio di 17 anni al suo primo imbarco. Per non dimenticare il sacrificio di Ido Borelli, un piccolo eroe del lavoro, è stata restaurata la lapide che 56 anni fa i genitori dello sfortunato ragazzo, originario di Porto Santo Stefano (Grosseto), inviarono in segno di gratitudine verso la popolazione della cittadina portuale, prodigatasi nel vano tentativo di salvare la vita al loro figlio e, in seguito, partecipando in maniera corale e sincera al dolore per la triste sorte del giovane marinaio. La lapide, i cui caratteri erano ormai illeggibili per l’usura del tempo, è stata per l’occasione ornata con un fascio di fiori. Il presidente della Pro-Loco, Massimiliano Di Costa, ha quindi rievocato gli avvenimenti servendosi anche delle testimonianze dirette di alcuni appartenenti alla Capitaneria di Porto in servizio all’epoca dei fatti. L’orazione religiosa è stata tenuta dal parroco don Saverio, alla fine della quale lo stesso  ha voluto sottolineare il significato della cerimonia con la quale si è voluto ricordare un avvenimento rimasto a lungo nella memoria collettiva e il cui ricordo non deve essere perduto in quanto rappresenta un tassello nella storia della cittadina portuale che ha bisogno anche di questi momenti per ritrovare le radici sulle quali costruire  un percorso identitario  indispensabile per diventare una comunità unita. Il momento più sentito dai partecipanti è stato quando, a conclusione della cerimonia, è stata lanciata in acqua, nel tratto di mare in cui avvenne la tragedia, una corona di alloro in memoria delle vittime di quel tragico incidente.

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