Natuzza beata, parla il figlio: «Solo il vescovo rappresenta la Chiesa e può portare avanti la canonizzazione»

Antonio Nicolace all'indomani dell'assenso della Congregazione della dottrina della fede spende parole di gratitudine verso monsignor Renzo e invita a superare gli ostacoli

Antonio Nicolace all'indomani dell'assenso della Congregazione della dottrina della fede spende parole di gratitudine verso monsignor Renzo e invita a superare gli ostacoli

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“Monsignor Luigi Renzo è l’unico titolato a rappresentare la Chiesa e a portare avanti il messaggio d’amore di nostra madre. Io e la mia famiglia lo ringraziamo per tutto quello che sta facendo. Quando nel corso della cerimonia di domenica scorsa ha annunciato che la Santa sede aveva dato il suo assenso per l’avvio del processo di beatificazione della mamma, ci ha riempito di una gioia immensa e indescrivibile. I veri suoi devoti, in quel momento non hanno potuto far altro che glorificare il Signore e la Mamma celeste”. Esprime sentimenti di giubilo e rispetto per il proprio vescovo, Antonio Nicolace, all’indomani dell’annuncio dell’assenso della Congregazione della dottrina della fede all’avvio del processo di canonizzazione di Natuzza Evolo, morta nel giorno di Ognissanti del 2009. Il figlio della mistica di Paravati, domenica scorsa, quando il presule della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea ha dato la bella notizia ai diecimila appartenenti ai cenacoli mariani, giunti nella Villa della Gioia in occasione del 25esimo anniversario dell’arrivo della statua della Vergine bambina, si trovava lì accanto con gli altri suoi familiari. Grande l’emozione di quei momenti, suggellata dall’applauso dei fedeli. Il nostro amato vescovo – sottolinea oggi il “monello” di casa Nicolace, interpellato da Il Vibonese.it – si sta spendendo con tutto se stesso per far sì che la mamma venga elevata agli onori degli altari. Gli chiediamo di tenere duro, perché con l’aiuto di Gesù, della Madonna e di Mamma Natuzza alla fine riuscirà sicuramente a superare gli ostacoli e le difficoltà che si stanno frapponendo dinanzi. I tanti suoi “figli” sparsi per il mondo, meritano di vedere la chiesa della Villa della Gioia consacrata e che la sua eredità spirituale non vada dispersa, e questo può e deve avvenire solo nel solco della Chiesa, del Papa e dei vescovi che il Signore ci dà come guida. Questo, del resto, è l’insegnamento che ci ha dato in vita nostra madre. Se qualcuno pensa di poterlo fare fuorviando da tutto ciò, vuol dire che non le vuole bene veramente”. Il figlio della mistica calabrese prosegue esprimendo a questo punto la speranza che l’annuncio del vescovo “contribuisca a far ritornare il sereno tra diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea e fondazione Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime e che le riforme allo statuto da lui richieste vengano finalmente accolte. “In questi giorni – conclude – monsignor Renzo è stato a Roma per perorare la causa di nostra madre. Siamo in buone mani. Sappiamo quanto ci tiene a far sì che tutto vada a buon fine per la gloria della Chiesa, amata e rispettata in vita da Natuzza”. 

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