Momenti drammatici ieri mattina alla stazione ferroviaria di Vibo-Pizzo, dove un agente in forza alla Squadra Volante della Questura di Vibo Valentia, in quel momento libero dal servizio, ha sventato il suicidio di una donna.

Secondo una prima ricostruzione dei fatti, la donna si trovava lungo la banchina tra i binari 2 e 3 pochi istanti prima dell’arrivo del Frecciarossa Reggio Calabria - Torino delle 7.35, quando, proprio mentre il convoglio si apprestava a fare il suo ingresso in stazione, si è repentinamente diretta verso il binario con il chiaro intento di lanciarsi sotto il treno. A bloccarla, in prima battuta, è stato un astante che l’ha afferrata per un braccio, senza tuttavia riuscire a riportarla in sicurezza. La donna è rimasta così in bilico tra la piattaforma e il binario con il corpo proteso verso l’imminente schianto mentre l’altra persona la reggeva ormai a fatica.

È stato a quel punto che, provvidenziale, è arrivato l’intervento del vice-ispettore della Volante che, insieme al fratello, si è precipitato verso la donna afferrandola e riportandola oltre la linea gialla di sicurezza. In questo frangente la donna, in preda alla disperazione, ha rivelato l’intento di porre fine alla sua esistenza, chiedendo ai suoi salvatori: «Perché non mi avete lasciata andare? Avrei trovato la mia pace…».

Allertati i soccorsi e le forze dell’ordine, sono stati poi rilevati ulteriori dettagli che hanno confermato la premeditazione dell’insano gesto. Tra questi l’auto della donna trovata parcheggiata fuori dalla stazione e il fatto che la stessa fosse sprovvista di un biglietto ferroviario. Fortunatamente, l’intervento tempestivo di un passante e quello determinate dell’agente di Polizia e di suo fratello hanno evitato il peggio.

Il treno, dopo i momenti di concitazione, è poi regolarmente ripartito alla volta di Torino con circa 20 minuti di ritardo.