Alla base della decisione vi sono le condizioni di salute allo stato incompatibili con il regime carcerario. È coinvolto nell’operazione antimafia Jerakarni
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Lascia il carcere di Ancona per gli arresti domiciliari in contrada Comunella del comune di Gerocarne, Gaetano Emanuele, 51 anni, ritenuto esponente di spicco dell’omonimo clan e tra i principali indagati dell’operazione antimafia denominata Jerakarni. La decisione è del gip distrettuale di Catanzaro in accoglimento di un ricorso dell’avvocato Giuseppe Di Renzo fondato su motivi di salute. Per il giudice le condizioni attuali di salute di Gaetano Emanuele sono temporaneamente incompatibili con il regime carcerario. Gli accertamenti medici hanno infatti evidenziato la necessità di particolari cautele e cure non conciliabili, allo stato, con la permanenza in carcere. Il gip ha quindi ritenuto necessario sostituire la custodia cautelare con gli arresti domiciliari.
Da ricordare che Gaetano Emanuele sino ad ottobre 2025 stava scontando nella Casa-lavoro di Barcellona Pozzo di Gotto la pena di un anno per violazione della libertà vigilata alla quale era sottoposto (in virtù della precedente condanna per associazione mafiosa e narcotraffico rimediata nell’operazione “Luce nei boschi”) quando si era sottratto nel giugno dello scorso anno alla cattura per l’operazione Habanero. Per tale ultima operazione (strage di Ariola che il 25 ottobre del 2003 è costata la vita ai cugini Francesco e Giovanni Gallace ed a Stefano Barilaro) la misura cautelare per Gaetano Emanuele è stata totalmente annullata il 20 dicembre dello scorso anno dal Tribunale del Riesame di Catanzaro e la Dda non ha poi più esercitato l’azione penale nei suoi confronti. Gaetano Emanuele era ritornato in libertà vigilata nel dicembre del 2022 avendo finito di scontare una condanna definitiva ad anni 16, mesi 11 e giorni 10 di reclusione, ottenuta attraverso il “continuato” fra la sentenza “Luce bei boschi” e altra condanna per narcotraffico. Dall’aprile scorso è di nuovo destinatario di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nell’ambito dell’operazione antimafia denominata Jerakarni che mira a far luce sugli affari del clan Emanuele-Idà e sullo scontro con la cosca Loielo per il controllo del territorio delle Preserre vibonesi. Gaetano Emanuele è fratello del boss Bruno Emanuele, attualmente detenuto per scontare una condanna definitiva all’ergastolo per il duplice omicidio dei boss rivali Giuseppe e Vincenzo Loielo.



