‘Ndrangheta: Helvetia, nove condanne per gli imputati di Fabrizia

L’inchiesta condotta dall’allora procuratore antimafia di Reggio Calabria Nicola Gratteri mira a far luce sulle diramazioni mafiose in Svizzera. Comune e Regione parti civili

L’inchiesta condotta dall’allora procuratore antimafia di Reggio Calabria Nicola Gratteri mira a far luce sulle diramazioni mafiose in Svizzera. Comune e Regione parti civili

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Nove condanne ed un’assoluzione. Questa la sentenza del Tribunale collegiale di Locri presieduto da Fulvio Accurso (a latere i giudici Anita Carughi ed Elvira Terranova) nel processo nato dall’operazione antimafia denominata “Helvetia” che mirava a far luce sulla diramazione mafiosa stanziata in Svizzera, posta però alle dipendenze del “locale” di ‘ndrangheta di Fabrizia e quindi del “Crimine” di Rosarno. Queste, nel dettaglio, le condanne per gli imputati, tutti di Fabrizia: 13 anni per Brunello Nesci, di 53 anni (difeso dall’avvocato Antonio Carè. Il pm aveva chiesto 20 anni di reclusione); 12 anni per Cosimo La Porta, di 60 anni (17 anni la richiesta di pena); 13 anni per Rocco Antonio Cirillo, di 64 anni (17 anni la richiesta); 12 anni per Angelo Rullo, di 60 anni (13 anni la richiesta); 10 anni di reclusione per Sandro Iacopetta, di 40 anni (13 anni la richiesta del pm); 10 per Francesco Lombardo, di 46 anni (13 anni la richiesta del pm); 11 anni di reclusione per Giovanni Manno (13 anni la richiesta); 10 anni per Giovanni De Masi, di 42 anni (12 anni la richiesta); 10 anni di carcere per Giulio Nesci, di 52 anni (12 anni la richiesta del pm Francesco tedesco). Assoluzione per Cosimo Greco, di 49 anni, anche lui di Fabrizia, difeso dall’avvocato Mario Bagnato (anche il pm aveva chiesto per lui l’assoluzione). Fra le parti civili figuravano il Comune di Fabrizia e la Regione Calabria.

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Le indagini sono state avviate nel gennaio 2012 dalla Dda di Reggio Calabria (pm Nicola Gratteri e Antonio De Bernardo) ed hanno consentito di individuare una serie di articolazioni estere della ‘ndrangheta, direttamente ricollegate al “locale” di Fabrizia (che sarebbe stato diretto da Antonio Primerano). Nello specifico, oltre alla cellula svizzera di cui si è interessato il procedimento “Helvetia”, sarebbe stata accertata l’esistenza di altre strutture omologhe nelle cittadine tedesche di Singen, Rielasingen, Ravensburg ed Engen. Del filone tedesco, in particolare, si era interessata l’operazione c.d. “Rheinbrucke” che ha visto, però, assolti tutti gli imputati da parte del Tribunale di Locri, con sentenza non appellata dalla Procura distrettuale.   LEGGI ANCHE: ‘Ndrangheta da Fabrizia in Svizzera, si pronunceranno le Sezioni Unite della Cassazione

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