Mare sporco a Nicotera, il sindaco scrive al ministero e alla Procura – Video

Pino Marasco prende spunto dal servizio di LaCnews24 e Il Vibonese sull’autorizzazione allo scarico nel fiume Mesima di reflui fognari a Rosarno: «Giuste le lamentele dei bagnanti, non si può stare a guardare»

Pino Marasco prende spunto dal servizio di LaCnews24 e Il Vibonese sull’autorizzazione allo scarico nel fiume Mesima di reflui fognari a Rosarno: «Giuste le lamentele dei bagnanti, non si può stare a guardare»

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Le condizioni non ottimali del mare di Nicotera – per usare un eufemismo – hanno portato il sindaco Pino Marasco a prendere carta e penna e scrivere al ministero dell’Ambiente, alla Regione Calabria, alla Provincia metropolitana di Reggio Calabria, al sindaco di Rosarno, alle Asp di Vibo Valentia e di Reggio Calabria, all’Arpacal e per conoscenza alla Procura di Vibo e alle Prefetture di Reggio e Vibo. A determinare questa presa di posizione, un servizio televisivo trasmesso da LaCnews24 e da Il Vibonese l’11 luglio scorso, che svelava l’esistenza di una autorizzazione da parte del Comune di Rosarno ad installare uno sfioratore, che permette, di fatto, ad un intero quartiere di sversare i reflui fognari nel fosso Vena, che finiscono poi nel fiume Mesima e quindi nelle acque di San Ferdinando e soprattutto Nicotera. «Da un servizio televisivo, trasmesso dall’emittente LaC News24, il giorno 11 luglio 2019 – si legge nella nota -, si è venuti a conoscenza di una situazione di grave pericolo per la salute di turisti e villeggianti che in questi giorni affollano il litorale nicoterese. Da detto servizio, emerge infatti, che i liquami di un quartiere di Rosarno, immessi nel fosso Vena, finiscono nel fiume Mesima, che, come è noto, sfocia sulle coste del comune di San Ferdinando».

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Il sindaco Marasco, poi, conferma come «negli ultimi giorni l’acqua del mare è apparsa visibilmente torbida, e in alcune occasioni emanava anche un odore sgradevole, motivi per cui vanno adottate a nostro avviso tutte le verifiche del caso e messe in atto le procedure necessarie e urgenti per la risoluzione della suddetta criticità. Questo anche per dare una doverosa risposta alle tante lamentele dei cittadini e dei turisti, le cui interviste sono state incluse nel servizio televisivo di cui si accennava prima». Infine un passaggio all’urgenza di adottare «i provvedimenti necessari in tempi brevi», anche per evitare «azioni di protesta dei titolari degli stabilimenti balneari e tenendo presente l’importanza del settore turistico per l’asfittica economia cittadina».

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