Duro colpo al patrimonio del gruppo Annunziata, sequestri anche a Vibo

La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha eseguito misure per un valore complessivo di oltre 215 milioni di euro tra la Calabria e la Campania. C’è anche il noto centro commerciale vibonese.

La Guardia di Finanza di Reggio Calabria ha eseguito misure per un valore complessivo di oltre 215 milioni di euro tra la Calabria e la Campania. C’è anche il noto centro commerciale vibonese.

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La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Reggio Calabria, del Nucleo speciale Polizia valutaria e del Servizio centrale Ico di Roma hanno eseguito, in Calabria e in Campania, un provvedimento con il quale è stato disposto il sequestro di prevenzione di un patrimonio stimato in circa 215 milioni di euro nei confronti di un imprenditore contiguo alla cosca di ‘ndrangheta “Piromalli”, operante sul territorio della provincia reggina, Alfonso Annunziata.

In particolare, è emersa l’esistenza di un indissolubile rapporto di sinergia economico-criminale tra il citato imprenditore e la cosca Piromalli, in quanto lo stesso si sarebbe prestato, volontariamente e consapevolmente, al perseguimento degli scopi imprenditoriali ed economici della consorteria criminale, così creando e sviluppando, nel tempo, solide cointeressenze economiche, accompagnate da ingenti investimenti commerciali nel territorio di Gioia Tauro e non solo.

A seguito di una mirata attività di indagine e di analisi economico-finanziarie, gli uomini della Guardia di Finanza hanno accertato una palese sproporzione tra l’ingente patrimonio individuato e i redditi dichiarati dalla famiglia del soggetto investigato, tale da non giustificarne la legittima provenienza.

I beni posti sotto sequestro, come detto, fanno capo all’imprenditore Alfonso Annunziata e al suo nucleo familiare e in particolare riguardano:

– l’intero patrimonio aziendale della ditta individuale Annunziata Alfonso con sede legale in Gioia Tauro, via Nazionale nr. 111 e unità locale in Vibo Valentia, S. S. 18 – località Spoletino;

– intero patrimonio aziendale della “Annunziata Srl”, con sede legale in Gioia Tauro (Rc), via Nazionale 111 s.n.c., e due unità locali in Gioia Tauro (Rc), rispettivamente, in via Strada Statale 111 s.n.c. (località Calcò) e via Nazionale 111 s.n.c. (Parco Commerciale Annunziata);

– 26,67% delle quote societarie della “Geim service Srl”, con sede legale in Gioia Tauro (Rc), via Napoli nr. 5;

– intero patrimonio aziendale della “Centro Più Annunziata di Annunziata Alfonso & C”, con sede legale in San Giuseppe Vesuviano (NA), via Scopali Palazzo Annunziata;

– 6% delle quote societarie della “Sim Spa”, con sede legale in Gioia Tauro (Rc), via Aspromonte nr. 8;

– intero patrimonio aziendale della “Annunziata Group Srl”, con sede legale in Gioia Tauro (Rc), via Nazionale 111 nr. 294, e due unità locali in Gioia Tauro (Rc), rispettivamente, in Vibo Valentia, via Nazionale 18 s.n.c. e in Feroleto Antico (Cz), località Garrube s.n.c.;

– 85 beni immobili, tra ville, appartamenti, locali commerciali e terreni siti nelle province di Reggio Calabria, Vibo Valentia e Napoli;

– 42 rapporti finanziari personali o aziendali; denaro contante per un importo pari a quasi 700mila euro.

Conclusivamente, personale del Comando provinciale della Guardia di finanza, del Nucleo speciale Polizia valutaria e del Servizio centrale Ico di Roma hanno sottoposto a sequestro di prevenzione, nei confronti di Alfonso Annunziata e di 4 componenti del suo nucleo familiare, l’intero patrimonio aziendale di 4 imprese e le quote di 2 società di capitali, 85 unità immobiliari, 42 rapporti finanziari personali e aziendali nonché denaro contante per quasi 700mila euro. il tutto per un valore stimato pari a circa 215 milioni di euro.

Annunziata era stato arrestato nel corso dell’operazione “Bucefalo” nel mese di marzo del 2015. Il processo in cui e’ imputato si sta celebrando a Palmi (Rc).