Inquinamento del mare, si corre ai ripari

Quest’anno la foce del Mesima sarà sbarrata al fine di bloccare il versamento di possibili agenti inquinanti. L'intervento finanziato dalla Regione con un impegno di spesa di 70 mila euro 

Quest’anno la foce del Mesima sarà sbarrata al fine di bloccare il versamento di possibili agenti inquinanti. L'intervento finanziato dalla Regione con un impegno di spesa di 70 mila euro 

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Il fiume Mesima
Il fiume Mesima

Settanta mila euro. E’ l’impegno economico assunto dalla Regione per lo sbarramento del fiume Mesima che ogni anno, con il caldo, versa in mare rifiuti di ogni genere provocando quelle macchie di color marrone che periodicamente si presentano nello specchio d’acqua soprattutto di Nicotera.

Per questo il sindaco nicoterese Franco Pagano, nei giorni scorsi, si è recato a Catanzaro al fine di trovare una soluzione al problema. Una trasferta che ha portato i frutti sperati. Dato che, come detto, la Regione ha previsto lo sbarramento del corso d’acqua la cui potenza distruttiva grava non solo sul litorale nicoterese ma su tutta la Costa degli dei, giungendo, dal lato sud, fino a Scilla.

Un’operazione che negli anni passati è stata impossibile effettuare perché ai Comuni più direttamente interessati (Nicotera, Rosarno e San Ferdinando) mancavano le risorse necessarie per i lavori di tamponamento. A dare una spinta alla buona riuscita dell’accordo è stato il consigliere regionale Michele Mirabello, per l’occasione delegato del presidente della Giunta Mario Oliverio, che ha partecipato al tavolo tecnico insieme al primo cittadino di Nicotera Franco Pagano (accompagnato dal vicesindaco Francesco Mollese e dall’assessore ai Lavori pubblici Federico Polito) e ai comandanti delle Capitaneria di Porto di Gioia Tauro e Vibo Valentia.