Anziana deceduta per tetano a Vibo, fissato il processo d’appello

In primo grado si è registrata la condanna di un medico dell'ospedale di Tropea per il reato di falso e l’assoluzione per l’accusa di omicidio colposo

In primo grado si è registrata la condanna di un medico dell'ospedale di Tropea per il reato di falso e l’assoluzione per l’accusa di omicidio colposo

Informazione pubblicitaria

E’ stato fissato dinanzi alla prima sezione penale della Corte d’Appello di Catanzaro il processo di secondo grado che vede imputato Mario Calzone, 61 anni, medico del Pronto soccorso dell’ospedale di Tropea, condannato il 23 febbraio 2017 dal Tribunale di Vibo Valentia alla pena di un anno per il reato di falso. Il processo d’appello è stato fissato per il 2 ottobre prossimo. L’imputato in primo grado è stato condannato anche al pagamento delle spese processuali ed al risarcimento dei danni patiti dalle costituite parti civili Antonio La Torre, Vittoria La Torre, Rosa La Torre e Carmela La Torre (tutte assistite dall’avvocato Giuseppe Di Renzo) da liquidarsi in separato giudizio civile, nonché a rifondere le spese processuali dalle stesse sostenute nel processo.

Il Tribunale monocratico di Vibo aveva poi dichiarato in primo grado la “falsità della scheda sanitaria (bollettone) del Pronto Soccorso di Tropea a firma del dottore Mario Calzone recante la data del 24 giugno 2009” disponendone la definitiva allegazione al fascicolo del dibattimento. Il dottore Mario Calzone, assistito dagli avvocati Domenico Ceravolo del foro di Palmi e Giuseppe Calzone del foro di Vibo, è stato invece assolto in primo grado dall’accusa di omicidio colposo per il decesso di  Olimpia Rizzo, di 83 anni, che nel luglio del 2009 si era presentata al Pronto soccorso del nosocomio tropeano per via di una lesione subita a causa di un incidente domestico, ma dal quale era stata rispedita a casa. Dopo circa sette giorni la donna è però deceduta all’ospedale di Vibo Valentia poichè quella lesione avrebbe provocato una fatale infezione tetanica.