VIDEO | La figlia di Maria Chindamo si appella al viceministro: “Verità per mia madre”

Un intervento che ha commosso la platea presente all’Università Antimafia di Limbadi quello di Federica Punturiero, studentessa e figlia della donna originaria di Laureana di Borrello scomparsa il 6 maggio scorso da Nicotera. La giovane si è rivolta a Filippo Bubbico, vicario di Alfano agli Interni, chiedendo verità e giustizia

Un intervento che ha commosso la platea presente all’Università Antimafia di Limbadi quello di Federica Punturiero, studentessa e figlia della donna originaria di Laureana di Borrello scomparsa il 6 maggio scorso da Nicotera. La giovane si è rivolta a Filippo Bubbico, vicario di Alfano agli Interni, chiedendo verità e giustizia

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L'intervento di Federica Pontoriero davanti a Bubbico e Manzini
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Disinvolta e determinata, ha letto e consegnato una lettera al viceministro dell’Interno Filippo Bubbico. Lei è Federica Punturiero, ma non è una studentessa qualunque. E’ la figlia di Maria Chindamo. E’ una ragazza che nel giro di un anno si è ritrovata senza padre e con una madre scomparsa nel nulla. 

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Al rappresentante dello Stato chiede con forza che venga fatta piena luce sul destino di sua madre. Di quella donna che si era rimboccata le maniche, prendendosi carico da sola di tre figli e di un’azienda agricola della quale non conosceva quasi nulla. 

Scomparsa all’alba del sei maggio da Nicotera, portata chissà dove, strattonata, forse picchiata e perfino uccisa da mani sconosciute che hanno deciso che la sua vita meritava di essere sospesa. Un appello, quello della figlia di Maria Chindamo, lanciato con straordinaria lucidità.

«Oggi sono qui a chiedere al mio Stato di reagire con me e di restituirmi la verità e la giustizia su questa triste vicenda – ha detto la giovane nel suo commovente appello -. Il tribunale clandestino che ha accusato, processato e condannato a morte mia madre deve essere smantellato».