VIDEO | Sul terreno sono rimasti 19 bossoli. L’episodio segue gli attacchi armati contro diverse attività della zona. La testimonianza: «Verso l’una abbiamo sentito tanti spari e ci siamo barricati dentro». Una pallottola ha infranto il box doccia di un’abitazione
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Sembra non arrestarsi più l’escalation criminale che sta stringendo d’assedio la città di Vibo e la sua periferia. Una nuova intimidazione a colpi d’arma da fuoco è stata registrata questa notte in località Mannella di San Gregorio di Ippona, non distante da dove nei giorni scorsi altre attività imprenditoriali sono finite nel mirino della criminalità.
Ancora da ricostruire con precisione il contesto, ma è certo che ad avere la peggio è stata l’auto di un giovane imprenditore che ha la sua attività a Vena di Jonadi. Nella notte il suo mezzo, parcheggiato nei pressi dell’abitazione vicino all’azienda Vibo Gru è stato letteralmente crivellato di colpi. Sul terreno sono rimasti 19 bossoli.
«Sono certo di non essere io l’obiettivo dell’intimidazione – ci racconta, chiedendo di mantenere l’anonimato -. Ho il mio negozio a Vena da tre anni e non ho mai avuto problemi. Probabilmente l’azione intimidatoria era rivolta verso qualcun altro, visto che i proiettili sono stati esplosi in maniera imprecisa e hanno colpito anche i muri e una finestra di un’abitazione vicino alla mia».
Notte di terrore
Il suo racconto di quanto successo descrive una notte di terrore: «Verso l’1,10 abbiamo sentito gli spari. Tanti spari. Siamo rimasti chiusi in casa e appena ha albeggiato siamo usciti a vedere cosa fosse successo. Così ho trovato la mia auto colpita 4 volte, ma i bossoli in giro erano molti di più, una ventina. Altri proiettili hanno colpito la casa del mio vicino: una pallottola ha mandato in frantumi la finestra del suo bagno e il box doccia».
Il giovane esercente ostenta comunque sicurezza: «Sono tranquillo perché sono certo che non ce l’avessero con me. Non ho mai ricevuto richieste estorsive. Ho avvertito i carabinieri che sono venuti per i rilievi».
A prescindere da chi fosse l’obiettivo dei malviventi, l’episodio di questa notte alza ulteriormente l'asticella, con quella che sembra quasi una “stesa” in stile Gomorra, con i mafiosi che sparano all’impazzata per affermare il loro dominio sul territorio.
Il precedente delle cinque aziende colpite
Una modalità per certi versi peggiore di quella adottata nei giorni scorsi ai danni di cinque aziende presenti nella zona: Sud Edil Ferro, Metal Sud, Colloca Agricola, Baldo e Kernel.
Nemmeno la mobilitazione generale degli ultimi giorni e la convocazione in Prefettura del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, dunque, sembrano scalfire l’arroganza criminale di chi ha fatto ripiombare Vibo e l’intera provincia nel clima degli anni più bui.




