Il Tar Calabria ha sospeso la chiusura dell’attività di agenzia funebre e casa funeraria disposta dal Comune di Vibo Valentia nei confronti della “Polistena Onoranze Funebri dal 1860 s.r.l”. Il Tribunale amministrativo regionale ha infatti accolto in via d’urgenza l’istanza cautelare monocratica presentata dalla società, ma nei limiti del solo provvedimento comunale di chiusura, rinviando la valutazione collegiale alla camera di consiglio fissata per il 27 maggio.

La vicenda nasce dall’interdittiva antimafia emessa dalla Prefettura di Vibo Valentia lo scorso 23 aprile. Su quella base il Comune, con ordinanza dirigenziale numero 2 del 30 aprile, aveva disposto il divieto di prosecuzione dell’attività di agenzia funebre e di casa funeraria, ordinando la cessazione di ogni attività riconducibile alle Scia indicate nell’atto e comunicandone la revoca. Nel ricorso proposto davanti al giudice amministrativo vengono impugnati, oltre all’interdittiva e agli atti prefettizi collegati, anche l’ordinanza comunale, l’avviso di avvio del procedimento del 28 aprile e ogni atto presupposto o conseguente.

Il decreto del Tar: sospeso solo il provvedimento comunale

Il passaggio centrale del decreto riguarda il profilo dell’urgenza. Il Tar, «avuto riguardo esclusivo al profilo del periculum», ha ritenuto sussistenti i presupposti per disporre «la sospensione dell’efficacia del solo provvedimento comunale di chiusura dell’attività, fino alla valutazione dell’istanza cautelare in sede collegiale». Una decisione che, dunque, non definisce il merito della controversia e non si pronuncia in questa fase sull’interdittiva antimafia, ma incide sull’effetto immediato prodotto dall’ordinanza del Comune: la chiusura dell’attività.

Nel dispositivo il presidente della Prima sezione «accoglie l’istanza di misure cautelari monocratiche nei sensi e limiti di cui in motivazione» e fissa la camera di consiglio del 27 maggio 2026. Sarà quella la sede in cui l’istanza cautelare verrà esaminata collegialmente.

Nuovo atto del Comune dopo la decisione del Tar

Alla decisione del Tar ha fatto seguito l’atto conseguenziale del Comune di Vibo Valentia. Il Settore 2, Suap, commercio e attività produttive, ha trasmesso il decreto presidenziale agli uffici e agli enti interessati, chiedendo «immediata esecuzione e urgente attivazione degli uffici competenti».

La comunicazione è stata indirizzata alla Prefettura di Vibo Valentia, alla Questura, al Comando stazione Carabinieri, alla Guardia di finanza, alla Polizia locale, all’Asp, all’Ufficio Stato civile e all’Ufficio Urbanistica del Comune. Nell’atto si legge che, «in riferimento all’interdittiva antimafia alla ditta Polistena Onoranze Funebri dal 1860 s.r.l.», il Tar Calabria, con decreto presidenziale numero 187 del 2026, «ha sospeso il provvedimento comunale di chiusura dell’attività fino alla valutazione dell’istanza cautelare in sede collegiale».

La comunicazione, firmata dal segretario generale e dirigente ad interim Domenico Libero Scuglia, prende dunque atto della sospensione disposta dal giudice amministrativo e ne trasmette gli effetti agli uffici coinvolti.

La soddisfazione dei legali

Soddisfazione viene espressa dagli avvocati Pasqualino Patané del Foro di Vibo Valentia e Danilo De Fazio del Foro di Lamezia Terme, che assistono la società. Nella nota diffusa dopo il decreto, i legali sottolineano la rapidità con cui l’impresa ha scelto di rivolgersi al giudice amministrativo: «La società ha immediatamente sottoposto la propria posizione al vaglio dell’Autorità giudiziaria amministrativa».

Secondo i difensori, il dato temporale assume un rilievo particolare, perché «tra la chiusura disposta dall’Amministrazione comunale e la riapertura resa possibile dall’intervento del Giudice amministrativo è trascorso un arco di tempo estremamente contenuto». Una reazione definita «immediata, ordinata e pienamente incardinata nelle sedi istituzionali competenti», che avrebbe consentito alla società di evitare «effetti pregiudizievoli e potenzialmente irreversibili sulla continuità aziendale e sui servizi rivolti alla cittadinanza».

La società: rispetto per le autorità e difesa della reputazione

Nella stessa nota, viene richiamata anche la natura dell’attività svolta. Polistena Onoranze Funebri dal 1860 s.r.l. viene indicata come «storica realtà imprenditoriale della città di Vibo Valentia» e come gestore dell’«unica casa funeraria presente nella città», definita «presidio di servizio per la comunità e punto di riferimento per numerose famiglie in momenti di particolare delicatezza umana e sociale».

La società, attraverso i propri legali, «ribadisce il massimo rispetto per l’operato delle Autorità e degli Enti coinvolti», confermando di avere scelto «la strada della legalità, della trasparenza e del confronto nelle sedi competenti, senza alimentare polemiche e senza sottrarsi ad alcuna verifica».

L’attività difensiva, aggiungono gli avvocati Patané e De Fazio, proseguirà nelle sedi competenti «con l’obiettivo di dimostrare la fondatezza delle ragioni della società» e di assicurare che ogni valutazione avvenga «nel pieno rispetto del contraddittorio, delle garanzie procedimentali e dei principi di proporzionalità e ragionevolezza». La società fa sapere infine di voler continuare a operare «con senso di responsabilità, mantenendo un atteggiamento collaborativo e istituzionale», riservandosi di fornire ulteriori aggiornamenti sugli sviluppi della vicenda.