Aggressione a Capo Vaticano, due assoluzioni

La violenta rissa, scoppiata nel luglio del 2011, è costata la vita all’imprenditore Rocco Sainato
La violenta rissa, scoppiata nel luglio del 2011, è costata la vita all’imprenditore Rocco Sainato
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La spiaggia di Grotticelle e la vittima Rocco Sainato

La Corte d’Assise di Catanzaro ha assolto i due romeni – George Nicolae Mihalace ed Emanuel Stefan Smical – accusati di aver preso parte all’aggressione nei confronti di Giacomo De Salvo, il 44enne imprenditore di Spilinga condannato in primo grado poichè ritenuto responsabile dell’omicidio preterintenzionale nel luglio del 2011 di Rocco Sainato, titolare del villaggio “Eden” di Capo Vaticano. La posizione dei due romeni (difesi dall’avvocato Francesco Severino) era stata stralciata rispetto al troncone principale del processo, ora in appello. In primo grado Giacomo De Salvo (difeso dagli avvocati Patrizio Cuppari e Salvatore Staiano) è stato condannato dalla Corte d’Assise a 12 anni di reclusione oltre al risarcimento del danno alle parti civili – la moglie della vittima Francesca Corrarello ed i figli Luigi, Giuseppe ed Elisa – rappresentati dagli avvocati Giuseppe Martino e Francesco Albanese. Assolti, invece (sempre nel processo di primo grado), Giuseppe e Luigi Sainato, figli di Rocco, accusati di rissa e lesioni ai danni di Giacomo De Salvo e del romeno Nicolae Mihale. Rocco Sainato è deceduto l’1 marzo del 2013, dopo un periodo di coma nell’ospedale di Crotone, a seguito delle ferite alla testa riportate nel corso di una rissa sulla spiaggia di Grotticelle. Fatale gli è stato un colpo inferto da De Salvo con il palo di un ombrellone. Alla base della rissa, i pessimi rapporti di vicinato fra i due titolari di strutture turistiche a Grotticelle e il passaggio della strada limitrofa al villaggio “Eden” negato da Sainato a De Salvo.

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