Sorpreso a rubare cavi in rame, 30enne arrestato a Briatico

Una pattuglia della Guardia di finanza lo ha intercettato dopo che aveva tranciato e asportato circa 80 metri di materiale dalla rete pubblica
Una pattuglia della Guardia di finanza lo ha intercettato dopo che aveva tranciato e asportato circa 80 metri di materiale dalla rete pubblica
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I militari della Tenenza della Guardia di finanza di Tropea, coordinati dalla Sala operativa del Comando provinciale di Vibo Valentia, hanno sorpreso nei giorni scorsi a Briatico, in piena notte, una persona mentre rubava dei cavi in rame dalla rete dell’illuminazione. All’atto dell’intervento delle Fiamme gialle, erano già stati tranciati ed asportati 80 metri circa di cavi in rame, per un peso complessivo di quasi 50 chili con conseguente danno per l’impianto di illuminazione, che, in quel tratto di strada, risultava non più funzionante. Alla vista dei militari, il 30enne è precipitosamente rientrato nella propria autovettura per allontanarsi, ma è stato prontamente bloccato dalla pattuglia. Alcuni cavi erano già stati depositati all’interno del bagagliaio dell’auto. Immediato il sequestro della refurtiva e degli utensili utilizzati nel corso dell’azione. Al termine delle formalità di rito, Claudio Sorrentino, 30enne di Briatico, ma residente a Vena, è stato dichiarato in arresto per i reati di furto e danneggiamento aggravato. Comparso per il giudizio con rito direttissimo dinanzi al Tribunale di Vibo Valentia, il giudice Chiara Sapia dopo aver convalidato l’arresto, in accoglimento delle argomentazioni dell’avvocato Giuseppe Bagnato, ha rimesso l’indagato in libertà con l’obbligo di firma. Il processo nei suoi confronti è stato aggiornato a novembre.

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Il fenomeno dei furti di rame, ricorda la Guardia di finanza, colpisce imprese operanti nel settore dei trasporti, dell’energia, delle telecomunicazioni, ma anche aziende elettrotecniche ed elettroniche attive nella produzione e nell’utilizzazione di beni prodotti con l’impiego di tale prezioso metallo, oltre a minare le finanze degli enti pubblici e compromettere i servizi al cittadino. L’attività di servizio si inserisce in un più ampio piano di vigilanza sul territorio volta a rendere più capillare l’azione della Guardia di Finanza al fine di garantire il controllo economico del territorio nonché a prevenire e contrastare i traffici illeciti mediante pattuglie automontate impiegate in servizi di appostamento, perlustrazione, osservazione e attuazione di posti di controllo.