venerdì,Aprile 4 2025

Strage di Ariola, il Riesame annulla l’ordinanza per il latitante Gaetano Emanuele che può tornare libero

Coinvolto nell’operazione Habanero, l’indagato si trova da giugno in stato di irreperibilità per sfuggire alla misura in carcere che ora viene meno

Strage di Ariola, il Riesame annulla l’ordinanza per il latitante Gaetano Emanuele che può tornare libero
Il Tribunale di Catanzaro e nel riquadro Gaetano Emanuele

Il Tribunale del Riesame di Catanzaro ha revocato la misura cautelare in carcere nei confronti di Gaetano Emanuele, 49 anni, di Ariola di Gerocarne, coinvolto nell’operazione antimafia della Dda denominata Habanero. E’ indagato per la strage di Ariola che il 25 ottobre del 2003 è costata la vita ai cugini Francesco e Giovanni Gallace ed a Stefano Barilaro. Gaetano Emanuele è attualmente latitante, essendo sfuggito nel giugno scorso alla cattura a seguito dell’operazione Habanero.

La strage di Ariola del 2003

La decisione del Riesame

Con la pronuncia di annullamento della misura in carcere (misura decisa a giugno dal gip distrettuale), il Tribunale del Riesame ha anche ordinato l’immediata liberazione di Gaetano Emanuele il quale – non avendo altre misure cautelari – potrà quindi ora interrompere il proprio stato di latitanza senza possibilità alcuna di essere arrestato e portato in carcere. A far valere le ragioni di Gaetano Emanuele anche dinanzi al Riesame sono stati gli avvocati Giuseppe Di Renzo, Alessandro Diddi e Mauro Lanzo. Il Tribunale del Riesame (giudice estensore Emma Sonni), pur ritenendo credibile il collaboratore di giustizia, Antonio Forastefano, di Cassano alla Ionio, ha sottolineato che lo stesso sulla strage di Ariola ha riferito solo ciò che gli avrebbe raccontato Angelo Maiolo di Acquaro, indicato come uno degli autori materiali dell’azione di sangue.

Ne consegue che le dichiarazioni di Forastefano sono equiparabili ad una chiamata diretta solo in relazione alla responsabilità di Maiolo, ma non anche in merito alla posizione di Gaetano Emanuele. Discorso simile anche per il collaboratore Rocco Oppedisano, ritenuto organico al clan Emanuele, ma le cui dichiarazioni sulla volontà di Gaetano Emanuele di eliminare i Gallace di Arena «non permettono di dare conto del contesto in cui si definiva specificatamente tale proposito».

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Da ricordare che Gaetano Emanuele era ritornato in libertà nel dicembre del 2022 avendo finito di scontare una condanna definitiva ad anni16, mesi 11 e giorni 10 di reclusione, ottenuta attraverso il “continuato” fra la sentenza “Luce bei boschi” e altra condanna per narcotraffico. Lo sconto di pena, dovuto alla fungibilità dopo il “continuato”, l’ha portato a scontare alla fine poco più di 10 anni ritornando in libertà nel dicembre 2022 per poi darsi alla latitanza nel giugno scorso per sfuggire al nuovo ordine di arresto (ora totalmente annullato dal Riesame) per la strage di Ariola con l’accusa di esserne il mandante ed uno degli esecutori materiali. Gaetano Emanuele è fratello del boss Bruno Emanuele, attualmente detenuto per scontare una condanna definitiva all’ergastolo per il duplice omicidio dei boss rivali Giuseppe e Vincenzo Loielo.

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