domenica,Agosto 1 2021

“Rinascita-Scott”: inchiesta anche sulle infiltrazioni nella Vibonese Calcio

La gestione del bar allo stadio in mano a Rosario Pugliese e Orazio Lo Bianco. Le dichiarazioni di Mantella ed il ruolo del costruttore Patania

“Rinascita-Scott”: inchiesta anche sulle infiltrazioni nella Vibonese Calcio
Francesco Patania

La Dda di Catanzaro, nell’ambito dell’inchiesta “Rinascita-Scott”, dedica un apposito capitolo anche “all’infiltrazione del locale di ‘ndrangheta di Vibo Valentia nella società calcistica U.S. Vibonese” militante in Lega Pro. Fra i soci della squadra vi è infatti il costruttore Francesco Patania, 69 anni, alias “Ciccio bello”, arrestato per associazione mafiosa e posto ai vertici del clan Lo Bianco. A sostegno di tale capitolo di indagine ci sono, fra l’altro, le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Andrea Mantella che ha indicato “i soci occulti della società, i quali avendo appreso di indagini in corso – scrive la Dda – decidevano di cedere le quote ad altri soggetti da loro stessi individuati. Tra questi i componenti della consorteria Mancuso di Limbadi decidevano di far entrare nella compagine societaria dell’attività calcistica vibonese l’imprenditore Caffo di Limbadi”, che allo stato non risulta però indagato. Le attività investigative – scrive la Dda – dimostrano che il clan Lo Bianco ha ottenuto pure il pieno controllo del bar (totalmente abusivo e irregolare) all’interno dello stadio di Vibo, grazie alla concessione dalla società calcistica. Fra i gestori, Rosario Pugliese, detto “Cassarola” (latitante) e Orazio Lo Bianco (arrestato e destinatario di un Daspo). “In tale contesto Rosario Pugliese – sostiene la Dda – vantava l’appoggio del presidente Giuseppe Caffo in persona a perorare la causa per la riapertura del bar dinanzi al Questore di Vibo”. (Agi)

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