Rinascita-Scott: spara alla fidanzata ed all’amica, scarcerato

Il Riesame revoca la misura ad un ventinovenne di Pizzo. Mancano le aggravanti mafiose e quindi l’arresto è stato fatto da un gip incompetente per materia
Il Riesame revoca la misura ad un ventinovenne di Pizzo. Mancano le aggravanti mafiose e quindi l’arresto è stato fatto da un gip incompetente per materia
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Il Tribunale del Riesame di Catanzaro, ha revocato la misura cautelare in carcere nei confronti di Giuseppe Feroleto, 29 anni, di Pizzo Calabro, arrestato nell’operazione “Rinascita-Scott”. Il Tdl ha accolto la richiesta dell’avvocato Sandro D’Agostino, il quale ha sostenuto che le contestazioni che riguardano Giuseppe Feroleto non prevedono alcuna aggravante del metodo mafioso. Per tali motivi il Tribunale del Riesame ha dichiarato l’incompetenza funzionale del gip distrettuale restituendo gli atti al pm e revocando, nel frattempo, la misura cautelare presa da un giudice incompetente per materia mancando le aggravanti mafiose nella contestazione.

Il ventinovenne è accusato dei reati di detenzione e porto in luogo pubblico di una pistola calibro 9, arma con la quale il 9 marzo del 2017 avrebbe aperto il fuoco (è accusato per questo del reato di tentato omicidio aggravato dai futili motivi) all’indirizzo dell’autovettura sulla quale viaggiavano la propria fidanzata ed un’altra ragazza rimasta ferita ad una gamba. Feroleto, secondo gli inquirenti, avrebbe voluto punire le due donne dopo una lite in un locale pubblico avvenuta in occasione della “Festa della donna”.

Feroleto era stato tratto in arresto in Svizzera, ove si trovava al momento dell’esecuzione della misura cautelare, ed qui detenuto fino al 10 marzo scorso quando è stato trasferito nel carcere di Rebibbia.

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