giovedì,Giugno 17 2021

Ordinanza della Santelli, anche il sindaco di Vibo la sospende

Riaperture per bar e ristoranti da domenica 17 maggio, mentre parchi e ville riaprono lunedì in linea con il Governo. Il 4 maggio prevista pure l'apertura dei cimiteri

Ordinanza della Santelli, anche il sindaco di Vibo la sospende

In mattinata il sindaco di Vibo Valentia, Maria Limardo, ha adottato l’atto extra ordinem con il quale ha “sospeso gli effetti dell’ordinanza del presidente della giunta regionale, Jole Santelli, ed ha disposto la riapertura dei parchi comunali, delle ville e dei cimiteri con decorrenza 4 maggio. Il sindaco ha altresì precluso l’accesso agli spazi pubblici attrezzati per bambini. Le attività di ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande saranno consentite da domenica 17 maggio sospendendo in tal modo l’ordinanza della Santelli. I cimiteri riapriranno invece lunedì 4 maggio secondo il calendario previsto dagli uffici e che sarà affisso agli ingressi, con l’avvertenza che i cittadini devono mantenere un’adeguata distanza tra loro (minimo un metro) e debbano essere usati adeguati dispositivi di protezione individuale. [Continua dopo la pubblicità]

L’ordinanza del sindaco fa seguito alla riunione tenutasi nel tardo pomeriggio di ieri con i rappresentanti delle organizzazioni di categoria e le parti sociali nel corso della quale è emerso che di fatto nella città di Vibo Valentia non è possibile garantire nell’immediatezza l’apertura delle attività di somministrazioni di alimenti e bevande all’aperto e delle attività da effettuarsi a mezzo asporto.I requisiti minimi richiesti dall’ordinanza regionale, infatti, si sono di fatto rivelati – spiega in un comunicato stampa il sindaco – proibitivi per gli operatori del settore”.

Secondo il sindaco, Maria Limardo, la sua ordinanza “si pone perfettamente in linea con quanto riferito in Consiglio comunale, nel duplice senso di monitoraggio del territorio sull’effettiva osservanza delle disposizioni dell’ordinanza regionale e sulla necessità di ascoltare, sui contenuti della stessa, le parti sociali e le associazioni di categoria. E’ evidente – afferma il sindaco – che dobbiamo prepararci alla fase della ripartenza, tuttavia deve innanzitutto essere garantita la salute pubblica tramite l’effettivo rispetto delle condizioni di sicurezza dei cittadini e degli addetti. Si può dire che abbiamo utilizzato la giornata di ieri per sperimentare il grado di risposta del territorio. Da subito ho agito nel duplice senso di monitoraggio del territorio e di ascolto dei soggetti direttamente interessati all’applicazione dell’ordinanza. Infatti su mia precisa indicazione, sono stati effettuati serrati controlli all’esito dei quali è stata disposta la chiusura per tutti gli operatori che non erano in regola senza però procedere a sanzionare, nella consapevolezza della confusione determinata dal susseguirsi di provvedimenti, nazionali e regionali, talvolta contradditori”. Il sindaco ha ribadito infine che “qualora le prescrizioni impartite – divieto di assembramento e obbligo utilizzo dispositivi di protezione individuale – non verranno rispettate, saranno valutate le conseguenti misure, ivi compresa la revoca della presente ordinanza”.

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