Carattere

Stalking e danneggiamento i reati contestati. Incendiata pure l’auto della madre della ragazza. Il processo si aprirà a settembre

Cronaca

Stalking e danneggiamento seguito da incendio. Questi i reati per i quali il gip del Tribunale di Vibo Valentia, Gabriella Lupoli, ha disposto il giudizio immediato nei confronti di Saverio Lacquaniti, 22 anni, di San Gregorio d’Ippona, arrestato nel maggio scorso per una serie di atti persecutori nei confronti dell’ex fidanzata. Secondo l’accusa, dal gennaio scorso avrebbe percosso, pedinato, minacciato e molestato la propria ex, cagionandole un perdurante e grave stato d’ansia e paura ed un fondato timore per l’incolumità propria, dei suoi familiari, dei suoi amici e conoscenti, costringendola ad alterare le proprie abitudini di vita, finanche determinandola in tre occasioni a tentate il suicidio.

La ragazza sarebbe stata in un’occasione prelevata con la forza e fatta salire in macchina per farsi indicare il Lacquaniti i locali dove l’ex fidanzata era stata la sera prima a Tropea. Contestualmente, il 22enne (in foto) avrebbe preteso di vedere il telefono cellulare in uso alla ragazza. Nel settembre del 2016 si sarebbe quindi scagliato contro il nuovo ragazzo dell’ex fidanzata, preso a calci e pugni, mentre alla ragazza avrebbe procurato una contusione al braccio.

Quindi in altro episodio la rottura del vetro dell’auto della donna, gli schiaffi ad un amico della ragazza, le minacce di morte all’ex fidanzata ed al nuovo compagno, sino al danneggiamento degli pneumatici dell’auto in uso alla donna che finiva per perdere il controllo del mezzo e finire contro un muro. Il primo maggio scorso, in ultimo, l’incendio dell’auto della madre della vittima.

Le indagini sono state condotte dalla polizia. Il processo a carico di Saverio Lacquaniti (detenuto in carcere) - difeso dagli avvocati Francesco Stilo e Lucio Aragona - si aprirà il 7 settembre prossimo.

Perseguita l’ex fidanzata e brucia l'auto della madre, arrestato ventiduenne vibonese

 

Seguici su Facebook