Latitanza finita per Domenico Bonavota, si nascondeva in una casa di Sant’Onofrio – Video

Ad offrire ospitalità al 41enne, al vertice dell’omonima cosca, una famiglia di insospettabili. L’uomo non ha opposto resistenza. Le immagini della cattura
Ad offrire ospitalità al 41enne, al vertice dell’omonima cosca, una famiglia di insospettabili. L’uomo non ha opposto resistenza. Le immagini della cattura
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Sant'Onofrio, latitanza finita per Domenico Bonavota
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I carabinieri del Nucleo investigativo e dello Squadrone Cacciatori di Vibo lo hanno ritrovato lì dove, probabilmente, ha trascorso interamente la sua latitanza. Ospite di “insospettabili”, in un’abitazione nel centro abitato di Sant’Onofrio. Domenico Bonavota, 41 anni, al vertice dell’omonima cosca e suo “braccio armato”, non si era mai allontanato dal suo feudo, nonostante sulla sua testa incombano una condanna all’ergastolo nell’ambito dell’operazione Conquista e due ordinanze di custodia cautelare in RinascitaScott e nella più recente Imponimento. Finisce così dopo circa due anni una latitanza vissuta, così come in altre precedenti occasioni, senza mai allontanarsi dall’epicentro dei suoi affari. Il blitz, scattato nella serata di ieri, si è concluso con la resa incondizionata del capoclan che, alla vista degli uomini in divisa, non ha opposto alcuna resistenza. Rischiano un’accusa di favoreggiamento coloro che hanno offerto ospitalità al 41enne.   

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