Rapina ed atti persecutori a Pizzo Calabro, due assoluzioni

Il Tribunale di Vibo Valentia accoglie le argomentazioni della difesa e scagiona padre e figlio

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Cadono le accuse di atti persecutori e rapina aggravata a carico di Ciro Amabile, 42 anni, e di suo padre Salvatore Amabile di professione idraulici residenti a Pizzo. I due erano stati destinatari di un decreto di giudizio immediato del gip del Tribunale di Vibo, Gabriella Lupoli, subendo altresì la misura del divieto di avvicinamento alla presunta persona offesa dal reato, pure lui di Pizzo, gli  arresti domiciliari e poi l’obbligo di firma.

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L’avvocato Filippo Accorinti ha dimostrato la sussistenza di rapporti debitori tra le famiglie quale causa di una ritorsione praticata attraverso querele all’indirizzo degli Amabile.

A discussione compiuta la difesa ha concluso per la richiesta di assoluzione senza subordinate. Il giudice, all’esito della camera di consiglio, ha assolto gli imputati. La Procura aveva chiesto la condanna.

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