Vibo, s’insedia il nuovo questore Raffaele Gargiulo – Video

Campano di Castellammare di Stabia, da questa mattina è a capo dell’ufficio di Pubblica sicurezza vibonese. Succede al suo conterraneo Annino Gargano destinato a Chieti. Ecco le sue prime dichiarazioni
Campano di Castellammare di Stabia, da questa mattina è a capo dell’ufficio di Pubblica sicurezza vibonese. Succede al suo conterraneo Annino Gargano destinato a Chieti. Ecco le sue prime dichiarazioni
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Il neo questore di Vibo Raffaele Gargiulo
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Proviene dal Servizio centrale ispettivo del ministero dell’Interno, Raffaele Gargiulo, 57 anni, nuovo questore di Vibo Valentia. Subentra ad Annino Gargano, a capo dell’Ufficio di pubblica sicurezza vibonese per un anno e tre mesi, ed ora destinato ad analogo incarico a Chieti. Per Gargiulo, campano di Castellammare di Stabia, è il primo incarico da questore dopo la recente promozione a dirigente superiore, seguita ai tre anni da vicario alla Questura di Modena.

Un battesimo del fuoco in una provincia ad alta densità mafiosa – prima in Italia per numero di crimini violenti in proporzione alla popolazione – che non spaventa il navigato poliziotto, formatosi nei Commissariati di Napoli e provincia, in un percorso partito da Monte Calvario ai Quartieri spagnoli e proseguito in Trentino e Toscana a capo di vari reparti. Dalla Digos all’Anticrimine fino alla dirigenza dei Commissariati di Carrara e Viareggio. [Continua]

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«Affronto il nuovo incarico con grande entusiasmo – ha detto questa mattina nel corso di un incontro con la stampa – nella consapevolezza che sarà un lavoro impegnativo, ma dispongo di una squadra di funzionari di ottimo livello, quindi sono convinto che le premesse siano le migliori per poter lavorare bene. Lavorerò con grande impegno, vivrò questa terra, cercheremo tutti insieme di interpretare i bisogni della gente» ha aggiunto.

Lo spirito è quello di incarnare i principi cardine dell’Istituzione senza remore. «Dobbiamo garantire la sicurezza, far sentire le persone sicure in un momento delicato, caratterizzato da questa pandemia che ancora insiste su tutti i territori, in particolare al Sud. Quindi dovremo corrispondere anche a questo tipo di bisogni, ma in generale penso che alla gente faccia piacere vedere la Polizia di Stato».

Non sottovaluta, Gargiulo, le condizioni ambientali in cui si troverà ad operare. «So che questo è un territorio complesso ma so anche che abbiamo uffici di polizia giudiziaria attrezzati a contrastare questo fenomeno che, certamente, ci imporrà di mantenere alto il livello d’attenzione ma siamo fiduciosi. Ho già incontrato in mattinata il procuratore della Repubblica e ritengo che anche da questo punto di vista ci siano le premesse per lavorare bene» ha concluso.