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‘Ndrangheta: si pente Nicola Figliuzzi, killer del clan Patania di Stefanaconi

Il 27enne di Gerocarne il 10 novembre scorso è stato arrestato quale esecutore materiale dell’omicidio di Giuseppe Canale compiuto a Gallico il 12 agosto del 2011

‘Ndrangheta: si pente Nicola Figliuzzi, killer del clan Patania di Stefanaconi

Di passare il resto dei suoi giorni in galera, evidentemente, non aveva proprio intenzione. Nicola Figliuzzi, 27 anni, di Sant’Angelo di Gerocarne, arrestato 7 giorni fa poiché accusato di essere stato uno degli esecutori materiali dell’omicidio di Giuseppe Canale, compiuto a Gallico, frazione di Reggio Calabria, il 12 agosto del 2011 per fare un favore al clan Condello-Chirico, ha iniziato a riempire pagine di verbali con i magistrati delle Dda di Reggio Calabria e Catanzaro. Il delitto compiuto nella frazione di Reggio Calabria sarebbe stato ricompensato con una somma fra i 10 ed i 14mila euro.

Il profilo. Nicola Figliuzzi, di Sant’Angelo di Gerocarne (residente a Pizzoni), è stato condannato in primo grado a 20 anni di reclusione per l’omicidio di Giuseppe Matina, alias “Gringia”, delitto commissionato dal clan Patania di Stefanaconi per eliminare un personaggio ritenuto alleato al contrapposto clan guidato da Antonio Emilio Bartolotta. Figliuzzi è stato invece assolto dall’accusa di associazione mafiosa nel processo “Romanzo criminale” celebrato a Vibo (la Dda di Catanzaro ha fatto appello), mentre si trova ancora sotto processo in appello per il tentato omicidio (esecutore materiale) di Francesco Calafati, fatto di sangue avvenuto a Stefanaconi il 21 marzo 2012. Figliuzzi è stato infine riconosciuto colpevole in via definitiva del tentato omicidio di Francesco Scrugli, compiuto nel febbraio 2012 a Vibo Valentia con una carabina a pochi passi dalla Questura. In questo caso la pena dovrà essere unificata a quella (eventuale) per l’omicidio di Calafati, atteso che su tale ultimo fatto di sangue la Cassazione ha annullato con rinvio.

Il 13 novembre scorso, interrogato per rogatoria nel carcere di Vibo dal gip Gabriella Lupoli, Figliuzzi si era avvalso della facoltà di non rispondere in merito alle accuse mosse dalla Dda di Reggio calabria per l’omicidio Canale.

Figliuzzi, da quanto si apprende, è stato trasferito nelle ultime ore in una località protetta e si accinge ad entrare nel programma di protezione riservato ai collaboratori di giustizia qualora le sue dichiarazioni dovessero trovare i giusti riscontri. In molti a Stefanaconi, Vibo, Piscopio e soprattutto nelle Preserre hanno già iniziato a “tremare”…

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