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Il procuratore di Catanzaro di fronte al Consiglio Superiore della Magistratura solleva il caso vibonese: «chi farà i processi del 2018 dal momento che ben sette giudici hanno chiesto il trasferimento?»

Il Csm riunito a Catanzaro
Cronaca

Una delegazione del Consiglio Superiore della Magistratura composta dal vicepresidente Giovanni Legnini e dai consiglieri Luca Palamara e Massimo Forciniti è stata accolta questa mattina nella sede della Corte d'Appello di Catanzaro in vista della due giorni di dibattito che prenderà il via sul tema della giustizia.

«La motivazione che ci ha spinto a riunirci a Catanzaro - ha spiegato Legnini - è la volontà di esprimere grande stima ai magistrati e alle forze dell'ordine di questo distretto e di questa città per il complesso e rischioso lavoro che quotidianamente svolgono per assicurare giustizia alla collettività. In questi mesi abbiamo dimostrato la nostra vicinanza con l'ampliamento degli organici e assicurando il ricambio ai vertici giudiziari del distretto».

Interrogato sui recenti scioglimenti dei Comuni calabresi, fra cui anche Lamezia Terme, Legnini ha risposto: «La giustizia rappresenta il presidio più forte e più solido per la collettività, per il territorio e per le istituzioni. Naturalmente, dall'efficacia della risposta giudiziaria e dai risultati concreti conseguiti nella lotta alla criminalità organizzata non può discendere una delega alle istituzioni giudiziarie. Ognuno deve fare la sua parte: le istituzioni, i cittadini e il sistema delle imprese. Tutti devono fare squadra perché in questo distretto non c'è solo in gioco il destino dei cittadini ma anche una funzione nazionale nel contrasto alla criminalità organizzata».

Ha approfittato delle presenza della delegazione del Csm a Catanzaro il Procuratore Nicola Gratteri per lanciare l'allarme tribunali. «Il problema urgente da affrontare è quello dei Tribunali, penso ad esempio a chi farà i processi del 2018 al Tribunale di Vibo Valentia dal momento che ben sette giudici hanno chiesto il trasferimento. Si è infatti in procinto di celebrare processi nei confronti della ‘ndrangheta di serie A ma con organici ridotti all'osso. Sono molto contento di essere qui - ha concluso - e grato al Csm e al Ministero per aver prestato attenzione a Catanzaro perché lo meritiamo. Dimostreremo di cosa siamo capaci».

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Lacnews24.it
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