Arresto di Rosario Pugliese, Gratteri: «Inconcepibile che ci siano latitanti» – Video

“Cassarola” arrestato a Bivona dove ha goduto della rete di protezione della famiglia e dei suoi più stretti sodali. Dopo l’arresto i parenti gli hanno tributato un applauso
“Cassarola” arrestato a Bivona dove ha goduto della rete di protezione della famiglia e dei suoi più stretti sodali. Dopo l’arresto i parenti gli hanno tributato un applauso
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Il procuratore Nicola Gratteri arriva a Vibo Valentia, indossando un’insolita tuta, per la conferenza stampa successiva all’arresto del latitante Rosario Pugliese, alias Saro Cassarola. «Ero impegnato in un sopralluogo all’aula bunker di Lamezia Terme (dove verrà celebrato il processo Rinascita-Scott, ndr) – ha spiegato – per sollecitare i lavori. L’aula verrà inaugurata il prossimo 15 dicembre. Mi ha chiamato il colonnello Capece per darmi questa bellissima notizia e non potevo mancare qui a Vibo. L’arresto di oggi dimostra come le forze dell’ordine non si fermano, non si adagiano sugli allori ma continuano a lavorare non solo sul piano investigativo-probatorio. Non è concepibile – ha aggiunto – che su questo territorio ci possano essere latitanti importanti, significativi, promotori dell’associazione a delinquere di stampo mafioso. Per noi la priorità non è solo fare le indagini ma anche la cattura, per due motivi: i latitanti sono pericolosi, sono soggetti fuori controllo, che hanno bisogno di protezione, che possano anche minacciare e vessare persone per ottenere protezione. Poi, la latitanza, è una forma di esternazione del potere, ulteriore forma di arroganza e dimostrazione della pericolosità, della mafiosità, dell’ardire di queste persone. Per noi è un valore aggiunto l’arresto di oggi, che dimostra che noi ci siamo, che siamo sul pezzo».

“Cassarola” è stato arrestato a Bivona dove ha goduto della rete di protezione della famiglia e dei suoi più stretti sodali. L’uomo non aveva con se alcun dispositivo telefonico allo scopo di non farsi intercettare. Nella sua disponibilità sono stati trovati 2000 euro in contanti. Dopo l’arresto i parenti si sono precipitati davanti al Comando dei carabinieri di Vibo dove gli hanno tributato un applauso. [Guarda il video dell’arresto in basso]