Cordoglio per Riina su Facebook, parla il sindaco di Joppolo: «Il mio consigliere è stato frainteso»

Reazione “paternale” di Carmelo Mazza dopo le polemiche sul post di Mimmo Taccone: «È un ragazzo, deve ancora crescere. Deciderà lui se continuare o dimettersi». Annunciata la volontà di incontrare il prefetto 

Reazione “paternale” di Carmelo Mazza dopo le polemiche sul post di Mimmo Taccone: «È un ragazzo, deve ancora crescere. Deciderà lui se continuare o dimettersi». Annunciata la volontà di incontrare il prefetto 

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Il sindaco di Joppolo Carmelo Mazza
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Dopo il discutibile post del consigliere comunale di maggioranza di Joppolo, Mimmo Taccone, che sulla sua pagina Facebook aveva scritto “Un minuto di silenzio per zio Totò” all’indomani della morte in carcere del boss di “Cosa nostra” Totò Riina, arriva la presa di posizione del sindaco Carmelo Mazza, secondo il quale si sarebbe trattato di una leggerezza. «Si tratta – ha riferito – di un ragazzo che deve ancora crescere. Anche se ognuno di noi si deve rendere responsabile di quello che fa. Io non posso dire che ha fatto bene. È chiaro che c’è gente che ha sofferto a causa della mafia. Quello che posso dire è che il consigliere Mimmo Taccone è una persona onesta per nulla mafiosa o permeata da cultura mafiosa». 

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Secondo il primo cittadino «il ragazzo è stato frainteso. Con quel post voleva dire di finirla di parlare di Riina che tanto male ha fatto alla comunità. Questo il concetto che voleva esprimere. Il resto sono solo speculazioni». 

Mazza ha anche annunciato che chiederà un incontro al prefetto di Vibo Guido Longo per chiarire la vicenda. Sulle possibili dimissioni di Taccone, il sindaco non si è sbilanciato: «spetterà a lui decidere cosa fare per il suo bene e per il bene del paese. Non spetta a me forzare una sua decisione in un senso o nell’altro». 

Ad ulteriore precisazione il sindaco Mazza aggiunge: «Non ho elementi per potere ritenere infondate le giustificazioni del giovane consigliere Taccone. Tuttavia, il post, del quale ho saputo solo ieri, si presta specialmente per chi non conosce il giovane consigliere, ad una lettura diversa dalle manifestate, a posteriori, sue intenzioni e, pertanto, occorre stigmatizzare l’incauta iniziativa. Devo anche ribadire che durante la mia sindacatura la ‘ndrangheta non è entrata e non entrerà nel Municipio. Io ed i consiglieri comunali che affrontano con me la difficile situazione amministrativa siamo qui per contrastare ogni forma di criminalità organizzata con imparziali e trasparenti comportamenti e atti amministrativi».

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