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Annullate senza rinvio le decisioni del Riesame di Catanzaro e del Tribunale di Vibo. Condannato per reati fiscali, assolto dall’associazione mafiosa con i Mancuso

Cronaca

Revocata dalla Cassazione la misura del divieto di espatrio per Antonio Velardo, 41 anni, l’immobiliarista napoletano coinvolto nell’operazione “Black money” contro il clan Mancuso. La seconda sezione penale della Suprema Corte ha infatti annullato senza rinvio sia l’ordinanza del Tribunale del Riesame di Catanzaro emessa il 22 giugno dello scorso anno e sia il provvedimento del Tribunale di Vibo Valentia che aveva disatteso la richiesta di revoca della misura del divieto di espatrio.

Per la Cassazione il ricorso è fondato e meritevole di accoglimento poiché “la motivazione posta dal Tribunale del Riesame a sostegno della permanenza del rischio di reiterazione di reati della stessa specie di quelli giudicati e della conseguente necessità di neutralizzarli mediante la misura del divieto d'espatrio fa leva su argomenti eccentrici e omette di considerare le circostanze sopravvenute devolute dalla difesa in sede di impugnazione”. 

Secondo la Suprema Corte, l'ordinanza impugnata evoca a supporto del rischio di recidiva l'entità della pena inflitta ad Antonio Velardo in primo grado dal Tribunale di Vibo nel processo “Black money” (4 anni)  per il reato di associazione per delinquere finalizzata all'evasione fiscale, l'esecuzione dell'originaria misura custodiale solo in data 8 aprile 2016, la lunga permanenza all'estero di Velardo e i connessi collegamenti ivi coltivati. “Si tratta di argomenti – rimarca la Cassazione – del tutto generici che danno conto solo apparente delle ragioni delle reiezione, incentrando la motivazione su indici pertinenti al pericolo di fuga piuttosto che al rischio di reiterazione”. 

L'ordinanza impugnata ha inoltre “omesso di considerare l'incidenza sull'apparato cautelare dell'esito del giudizio di primo grado che ha indubbiamente comportato un ridimensionamento delle ipotesi accusatorie originariamente formulate e di spiegare quali circostanze rendono concreto ed attuale il rischio di ricaduta nell'illecito, considerato anche il tempo trascorso dalla consumazione del reato per cui è condanna e la dismissione della società VFI Overseans Real Estate Agent Limited, considerato strumento dell'evasione fiscale”.

Antonio Velardo al termine del processo “Black money” è stato condannato a 4 anni di reclusione dal Tribunale di Vibo per reati finanziari. E’ stato assolto dall’accusa di associazione mafiosa e per tale reato la Dda di Catanzaro non ha presentato appello divenendo così definitiva l’assoluzione per il 416 bis. 

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