Violazione della sorveglianza: assolto Pantaleone Mancuso, alias “Scarpuni”

I carabinieri di Nicotera Marina contestavano 22 incontri del boss con soggetti pregiudicati. Non rivalutata la sua pericolosità sociale

I carabinieri di Nicotera Marina contestavano 22 incontri del boss con soggetti pregiudicati. Non rivalutata la sua pericolosità sociale

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Assolto dal Tribunale di Vibo Valentia, presieduto dal giudice Martina Annibaldi, il boss di Nicotera Marina e Limbadi Pantaleone Mancuso, detto “Scarpuni”, 57 anni. Era accusato di aver violato per ben 22 volte la sorveglianza speciale di pubblica sicurezza accompagnandosi a pregiudicati e per questo all’epoca arrestato. Il suo legale, l’avvocato Francesco Sabatino – difensore insieme all’avvocato Francesco Arena – aveva invocato l’immediato proscioglimento dell’imputato sostenendo l’assenza dei presupposti per la consumazione del reato.

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In particolare, a Pantaleone Mancuso era stata irrogata la misura di prevenzione nel 2005 ma la sottoposizione alla stessa era avvenuta solo nel 2009 all’atto della sua scarcerazione senza che il Tribunale “Misure di prevenzione” procedesse ad una nuova rivalutazione della sua pericolosità sociale per come imposto anche dal recente orientamento della Cassazione. Da qui l’assoluzione di Pantaleone Mancuso che resta tuttavia detenuto per altre condanne. 

In particolare, Pantaleone Mancuso resta detenuto poiché è stato definitivamente condannato a 5 anni e 4 mesi per aver procurato una bomba ai Loielo da utilizzare contro il clan dei Piscopisani, mentre il 20 febbraio scorso è stato condannato anche in secondo grado all’ergastolo nel processo “Gringia” quale mandante insieme ai Patania di Stefanaconi di alcuni fatti di sangue consumati contro i Piscopisani. 

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