Carattere

L’animale rischiava di morire a causa di un ferro conficcato in bocca. L’allarme del presidente dell’associazione “Corrado Alvaro”, Giuseppe Ceravolo: «Randagismo, fenomeno sottovalutato»

Cucciolo salvato a Portosalvo
Cronaca

Una piaga che continua a infettare l’intero comprensorio. Il randagismo è un “fenomeno dilagante e sottovalutato” che mette in ginocchio i volontari, i quali, con enormi sacrifici, si occupano degli abbandoni lungo le nostre strade e nelle zone di campagna davanti alle scarse risposte da parte delle Istituzioni. È la fotografia del territorio vibonese scattata da Giuseppe Ceravolo, presidente dell’associazione “Corrado Alvaro” di Pizzo nel segnalare l’intervento di recupero di un cucciolo da parte dei Vigili del fuoco. Strappato da morte certa, era l’ultima bestiola di una cucciolata rinvenuta a Portosalvo, all’interno di un canneto.

Secondo la ricostruzione fornita dal rappresentante del sodalizio, ad accorgersi del cane sanguinante, una volontaria che si è prodigata per informare il veterinario di turno e al suo diniego, sostiene Ceravolo, anche dopo la seconda telefonata effettuata dai Carabinieri della Stazione di Vibo Marina, si è rivolta ai Vigili del fuoco. Intervenuti sul posto, i vigili hanno quindi asportato con una tronchesina il ferro conficcato nella bocca del cucciolo. Grazie al lavoro della dottoressa Tavella, nello studio di Vibo Marina, l’ultimo pezzo conficcato nel nodulo tracheale è stato infine rimosso. Una storia che, nonostante l’epilogo felice, testimonia le disfunzioni, le carenze dei servizi. La questione, secondo l’analisi del presidente Ceravolo, ha una radice unica: la mancata sterilizzazione degli animali domestici.