La Procura contesta il reato di falsità ideologica in atti pubblici. Tra gli imputati anche l’attuale primo cittadino Domenico Locane all’epoca vicesindaco. Il processo si aprirà dinanzi al Tribunale di Vibo il 4 maggio prossimo
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Falsità ideologica in atti pubblici. Questa l’ipotesi di reato per la quale il gup del Tribunale di Vibo Valentia, Giulia Conti, ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti dell’ex sindaco del Comune di Ricadi, Nicola Tripodi, dell’intera sua giunta comunale e dei consiglieri di maggioranza dell’epoca (Domenico Locane, all’epoca vicesindaco e attuale primo cittadino; il consigliere comunale Daniele Piraino; gli allora assessori Luana Mazzitelli, Francesca Loiacono, Albino Mollo, e i consiglieri comunali Domenico Tomaselli, attuale assessore, Nicola Lasorba, attuale vicesindaco e Andrea Soriano, oltre al segretario comunale Filippo Potenza e al dirigente dell’Area tecnica Vincenzo Calzona. In totale i capi d’imputazione contestati dalla Procura sono 12 e riguardano la gestione finanziaria del Comune di Ricadi. L’inchiesta della Guardia di finanza si concentra sullo schema di bilancio di previsione finanziaria 2022-2024 e sulla delibera di salvaguardia degli equilibri per il 2022. Secondo l’accusa, sarebbero stati riportati dati non veritieri per una cifra complessiva di 4,3 milioni di euro. Tra le presunte anomalie rilevate, l'iscrizione di entrate per 1,66 milioni di euro non adeguatamente giustificate, il mancato riconoscimento di debiti relativi a impianti di depurazione, espropri e contenziosi legali, per una massa passiva non rappresentata in bilancio pari a 2,68 milioni di euro. In alcune delibere della giunta comunale (tra marzo e giugno 2022) sarebbe stato falsamente attestato il parere di regolarità contabile. Il processo si aprirà dinanzi al Tribunale di Vibo il 4 maggio prossimo.
Nel collegio di difesa, gli avvocati: Tommaso Zavaglia, Giovanni Vecchio, Carmine Pandullo, Domenico Colaci, Torindo Bonasera, Giuseppe Bagnato, Patrizio Cuppari, Caterina Varvaglione, Michelangelo Mirabello e Claudia Romano.

