Restano gravi le condizioni della bambina slovena di 10 anni e dei suoi genitori, rimasti feriti nell'esplosione avvenuta all'interno del B&B «Villa Mary» di Mileto. I tre, soccorsi dopo l'incendio e inizialmente trasportati all'ospedale Jazzolino di Vibo Valentia, sono stati trasferiti in tre diversi centri specializzati.

La piccola Ema è ricoverata al Centro grandi ustionati di Bari, il padre è stato trasferito a Palermo e la madre si trova a Catania. Tutti e tre presentano ustioni di secondo e terzo grado che interessano circa il 30 per cento del corpo. Sono sedati e intubati nei rispettivi reparti di rianimazione. La prognosi resta riservata.

I trasferimenti nei centri specializzati

Dopo le prime cure ricevute al pronto soccorso dello Jazzolino, per la famiglia si è reso necessario il trasferimento in strutture dotate di reparti specializzati nel trattamento delle ustioni.

La piccola è stata trasferita a Bari a bordo di un elisoccorso partito dalla Calabria. Il padre ha raggiunto Palermo con un elicottero proveniente dalla Sicilia, mentre la madre è stata trasferita a Catania con un volo militare della Difesa decollato da Roma.

Le condizioni dei tre pazienti restano particolarmente serie e nelle prossime ore sarà decisivo il monitoraggio dell'evoluzione del quadro clinico.

L'intervento dei soccorritori e il tuffo in piscina

A prestare i primi soccorsi sono stati due carabinieri, anch'essi in villeggiatura all'interno del B&B.

Sentite le urla e avvertito il boato, i due militari sono subito intervenuti, tentando di spegnere il fuoco con un estintore. L'intensità del rogo, tuttavia, continuava ad avvolgere i corpi delle vittime. È stato a quel punto che l'attenzione si è rivolta verso la piscina della struttura: un ultimo e disperato tentativo di soffocare le fiamme, rivelatosi fondamentale prima dell'arrivo del personale sanitario.

Il messaggio del sindaco di Mileto

Sulla vicenda è intervenuto il sindaco di Mileto, Salvatore Fortunato Giordano, che ha espresso la vicinanza dell'amministrazione e della comunità alla famiglia slovena.

«Esprimo vicinanza principalmente alla famiglia slovena in vacanza da noi e in particolar modo alla figlioletta. Forza, non lasciatevi andare, lottate affinché presto possiate ritornare a una vita normale. Tutti noi siamo speranzosi che le condizioni di salute di tutti voi tre evolvano per il meglio, di modo che questa possa rimanere nel ricordo solo come una brutta avventura».

Il primo cittadino ha quindi rivolto un pensiero anche al titolare della struttura e ringraziato quanti sono intervenuti nelle operazioni di soccorso: «Esprimo anche la mia vicinanza al titolare del B&B che sta vivendo un incubo, da cui presto mi auguro possa uscire. Ringrazio le Forze dell'Ordine, la Polizia Locale, i Vigili del Fuoco, il personale sanitario e non del 118 e tutti coloro che si sono prodigati a dare i primi soccorsi».

Sulle cause dell'esplosione sono in corso gli accertamenti. La struttura ricettiva resta sotto sequestro giudiziario in attesa degli esiti della perizia tecnica, che dovrà chiarire l'origine della fuga di gas e ricostruire la dinamica dell'incidente.

La proprietà del B&B: «Struttura regolarmente autorizzata»

Sulla tragedia avvenuta al B&B Villa Mary interviene anche l’avvocato Tommaso Zavaglia, legale dei titolari. 

«La proprietaria –  si legge nella nota – esprime la più sincera vicinanza e solidarietà alla famiglia coinvolta nell’incidente», ribadendo come la vicenda umana resti «al centro delle sue preoccupazioni e del suo rispetto umano».

La precisazione riguarda anche la situazione della struttura. «L’attività esercitata è regolarmente autorizzata e l’immobile, di recente costruzione, è dotato di tutte le certificazioni previste dalla normativa vigente», sottolinea l’avvocato Zavaglia. 

La proprietaria, inoltre, conferma la propria disponibilità a collaborare con gli investigatori e con la magistratura per fare piena luce sulle cause dell’esplosione. «Ha già messo a disposizione degli investigatori l’intera documentazione tecnica relativa all’edificio», spiega il legale, aggiungendo che resta disponibile a fornire «ogni ulteriore chiarimento o integrazione utile all’accertamento delle cause dell’evento. La mia assistita – conclude la nota la mia assistita – profondamente provata da quanto accaduto, formula l’auspicio che la vicenda umana possa trovare, per quanto possibile, il migliore degli esiti».