La Procura ha disposto l’autopsia mentre si ha certezza che il 31enne nei primi giorni di giugno si trovava a Roma. Ancora da chiarire la dinamica della morte ma al momento sembra esclusa l’ipotesi di un omicidio
Tutti gli articoli di Cronaca
PHOTO
E’ stata identificata la persona ritrovata martedì in mare (il cadavere è stato recuperato dalla Guardia di finanza e dalla Guardia costiera) priva di vita a Briatico nel tratto di costa di località Cocca. Si tratta di un ragazzo di 31 anni di nazionalità del Kazakistan che è stato identificato grazie agli effetti personali ritrovati in un borsello rinvenuto tra gli scogli. Dai documenti e dalle informazioni del Consolato si è potuta avere certezza sull’identità della vittima. La Procura di Vibo Valentia ha intanto disposto l’esame autoptico sul cadavere per chiarire le cause del decesso: annegamento, malore improvviso, possibile suicidio o caduta accidentale dagli scogli. Esclusa, al momento, l’ipotesi di un omicidio.
I carabinieri della Stazione di Briatico, dal canto loro, sono riusciti ad appurare che il giovane i primi di giugno si trovava a Roma per poi spostarsi – presumibilmente in treno – verso Briatico. Resta ancora da chiarire cosa abbia spinto il 31enne verso il paese della costa del Vibonese. Ulteriori elementi utili alle indagini potrebbero arrivare anche dalle testimonianze dei familiari della vittima che si sta cercando in queste ore di contattare.

