L’ordinanza firmata dal sindaco Fabio Signoretta riguarda tutti gli animali d’affezione e sarà in vigore fino al 31 agosto. Divieti tra le 11 e le 17 e obbligo di garantire ombra, acqua e ventilazione. La soddisfazione dell’Associazione Argo: «Ora tutti i Comuni del Vibonese seguano l’esempio»
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Dopo Vibo Valentia, anche Jonadi introduce misure specifiche per proteggere cani, gatti e altri animali d’affezione dai rischi provocati dalle temperature estive. Con l’ordinanza numero 13 del 14 luglio, il sindaco Fabio Signoretta ha disposto una serie di divieti e obblighi validi sull’intero territorio comunale fino al 31 agosto 2026, salvo eventuali modifiche legate all’andamento delle condizioni meteorologiche.
Il provvedimento parte dalla constatazione che le temperature elevate e l’esposizione ai raggi solari rappresentano «un grave e documentato rischio per la salute e la vita degli animali d’affezione». L’esposizione al caldo, anche per periodi limitati nelle ore di massima insolazione, può infatti provocare disidratazione, colpi di calore, gravi insufficienze respiratorie, sofferenze acute e, nei casi più estremi, la morte.
Divieti tra le 11 e le 17
Tra le 11 e le 17 sarà quindi vietato detenere, anche temporaneamente, gli animali su balconi, terrazze, cortili, verande, aree esterne comuni, recinti o spazi confinati privi di una copertura adeguata, quando sia presente almeno una delle condizioni di pericolo indicate nell’ordinanza.
Il divieto scatterà in caso di esposizione diretta dell’animale e dello spazio in cui si trova ai raggi solari, assenza di ombreggiatura permanente o di teli oscuranti idonei, insufficiente ventilazione, ristagno d’aria, mancanza di acqua fresca e potabile o impossibilità per l’animale di raggiungere autonomamente spazi interni e ricoveri adeguatamente rinfrescati.
I proprietari e i detentori dovranno garantire costantemente una protezione strutturale dal sole e dall’irraggiamento, oltre alla disponibilità ininterrotta di acqua fresca. I contenitori dovranno essere collocati rigorosamente all’ombra e sistemati in modo da non poter essere facilmente rovesciati. Dovranno inoltre essere assicurate condizioni igienico-sanitarie compatibili con il benessere psicofisico e con le caratteristiche dell’animale.
Particolare attenzione viene riservata ai periodi di assenza dei proprietari, chiamati ad assicurare «un’adeguata e attiva custodia», evitando di lasciare gli animali incustoditi in ambienti esposti ai picchi termici, compresi i veicoli a motore in sosta. Per chi viola le disposizioni sono previste sanzioni amministrative comprese tra 150 e 500 euro, salvo che la condotta costituisca un reato più grave riconducibile al maltrattamento o alla detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura.
Jonadi segue l’esempio di Vibo Valentia
L’iniziativa arriva mentre dal territorio continuano a levarsi le denunce dei volontari impegnati nella tutela degli animali. L’ultimo caso è quello del cane trovato in fin di vita in un terreno abbandonato a Porto Salvo, forse avvelenato, e trasferito a spese dei volontari in una clinica veterinaria di Falerna, dove è rimasto ricoverato per quattro giorni. Giuseppe Ceravolo, segretario dell’associazione “Il mio amico Cipollino di Briatico”, aveva denunciato una situazione nella quale chi opera nel volontariato è spesso costretto a sostenere direttamente i costi di recuperi, cure e ricoveri, chiedendo alle istituzioni interventi più efficaci contro abbandoni e randagismo.
La soddisfazione dell’Associazione Argo
L’ordinanza di Jonadi è stata accolta con soddisfazione dall’Associazione Argo Ets, che aveva sollecitato l’adozione di misure specifiche. «Un plauso anche al Comune di Jonadi per aver accolto la nostra richiesta, emanando un’ordinanza a tutela degli animali durante i periodi di caldo estremo», affermano i volontari.
«Ringraziamo l’Amministrazione comunale per aver dimostrato sensibilità e attenzione verso il benessere dei nostri amici a quattro zampe. Ci auguriamo che tutti i Comuni del Vibonese seguano l’esempio del Comune di Vibo Valentia e del Comune di Jonadi, adottando analoghe misure di prevenzione e tutela».
Per Argo, «proteggere gli animali durante le ondate di calore è un dovere di civiltà». L’associazione conclude richiamando la frase attribuita a Mahatma Gandhi: «La civiltà di un popolo si misura dal modo in cui tratta gli animali».



