Gli investigatori hanno individuato un’abitazione nel centro delle Preserre dove alloggiava un brasiliano destinatario di un mandato di cattura internazionale. Sull’altro uomo di origine vibonese pendeva invece una condanna dopo che nel 2024 era stato trovato in possesso di 7 chili di cocaina
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Due arresti eseguiti dalla Polizia di Stato nel Vibonese, nell’ambito di due distinte attività della Squadra mobile. Il primo riguarda un uomo di nazionalità brasiliana, residente nella provincia, destinatario di un mandato di arresto europeo emesso dal Portogallo. Il secondo, invece, un uomo di origini vibonesi condannato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.
Il mandato europeo emesso dal Portogallo
La prima operazione è stata portata a termine nel pomeriggio del 5 maggio 2026, quando, si legge in una nota, «gli agenti della Polizia di Stato, in collaborazione con il Servizio per la cooperazione internazionale di polizia, hanno eseguito un mandato di arresto europeo emesso nei confronti di un uomo di nazionalità brasiliana, residente nella provincia vibonese».
L’uomo «era ricercato dal Portogallo per aver preso parte ad una associazione per delinquere finalizzata a commettere i delitti di frode informatica, truffa e falsificazione di documenti». Una contestazione che, sempre secondo la ricostruzione degli investigatori, si sarebbe sviluppata a partire dal 2023: il ricercato, «unitamente ad altri soggetti, tramite l’utilizzo di false identità, società fittizie e aperture di conti bancari internazionali, avrebbe commesso frodi informatiche per oltre un milione di euro».
Le ricerche a Soriano e il trasferimento in carcere
Le ricerche avviate dagli investigatori hanno portato a individuare come possibile luogo di dimora dell’uomo un’abitazione a Soriano Calabro.
Gli agenti hanno quindi raggiunto l’immobile e, una volta rintracciato l’uomo, lo hanno accompagnato in Questura per gli accertamenti sulla sua identità. Al termine degli atti di rito, il destinatario del mandato europeo è stato arrestato e portato nella casa circondariale di Vibo Valentia, a disposizione della competente autorità giudiziaria, in attesa delle successive procedure legate alla richiesta proveniente dal Portogallo.
L’arresto, viene ancora evidenziato, «è stato effettuato in ottemperanza alle procedure di cooperazione internazionale tra le forze di polizia europee», strumenti che consentono di rintracciare e consegnare persone ricercate da un Paese membro dell’Unione europea.
Il secondo arresto a Mileto
Nei giorni scorsi, inoltre, la Squadra mobile ha eseguito un altro provvedimento restrittivo, questa volta emesso dalla Procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania nei confronti di un uomo di origini vibonesi. La Questura riferisce che l’uomo è stato condannato alla pena di sette anni di reclusione, perché ritenuto responsabile del reato di spaccio di sostanze stupefacenti.
Il provvedimento trae origine da un episodio avvenuto il 17 marzo 2024 nel ragusano, quando l’uomo era stato fermato a bordo del proprio veicolo. All’interno del mezzo, secondo quanto comunicato, erano stati rinvenuti circa 7 chilogrammi di cocaina.
L’uomo è stato rintracciato nel comune di Mileto e, dopo la redazione degli atti necessari, è stato trasferito nella casa circondariale di Vibo Valentia, dove dovrà scontare la condanna.

