Non ce l'ha fatta Antonio Perrotta, il giovane di Fuscaldo pestato brutalmente a Sangineto nella notte tra sabato 8 e domenica 9 agosto per motivi sui quali sta indagando l'autorità giudiziaria.

Il ragazzo, 32 anni, secondo quanto si è appreso, era impiegato al Castello in qualità di addetto alla sicurezza. Non è chiaro se l'aggressione sia avvenuta all'interno o all'esterno del noto locale della movida dell'alto Tirreno cosentino, né se il grave episodio sia legato all'attività di buttafuori esercitata dalla vittima.

Soccorso da un amico, Perrotta è stato in un primo momento condotto all'ospedale Iannelli di Cetraro dove i sanitari, dopo averne accertato la gravità delle condizioni cliniche, hanno disposto il trasferimento in rianimazione all'Annunziata di Cosenza. Dopo alcune ore di agonia il ragazzo è deceduto.

Lascia la compagna e un figlio di pochi mesi. La Procura di Paola ha disposto l'acquisizione delle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona in cui si è verificato il pestaggio ed avrebbe già acquisito elementi utili alla individuazione dei presunti autori dell'omicidio.