Residenti, pendolari e turisti affrontano ogni giorno un accesso dissestato a causa di un annoso conflitto di competenze. Ad ottobre Palazzo Luigi Razza ha ostentato una visura catastale che certifica la proprietà di Fs e ha chiesto lavori «urgenti e improcrastinabili» senza ottenere alcun riscontro
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La strada è breve, ma basta percorrerla per capire quanto sia lungo il tempo dell’attesa da queste parti: crateri, buche piene d’acqua, avvallamenti, asfalto sgretolato. È questo il biglietto da visita che accoglie chi deve raggiungere la stazione ferroviaria di Vibo-Pizzo, pendolari, viaggiatori e turisti costretti ogni giorno a fare i conti con una strada segnata da un degrado che si trascina da anni.
Il problema affonda le radici in un conflitto di competenze mai risolto tra Comune di Vibo Valentia e Ferrovie dello Stato. Palazzo Luigi Razza sostiene che quel tratto non sia suo e, già nell’autunno scorso, ha formalmente sollecitato un intervento a Ferrovie dello Stato e Rfi. Una pec datata 27 ottobre 2025, indirizzata alla Direzione Infrastrutture e Logistica, chiedeva un «intervento urgente e straordinario per il ripristino della sicurezza stradale».
La Pec del Comune a Ferrovie rimasta senza risposta
Un’istanza sostenuta da una visura catastale che certifica l’esclusiva proprietà della strada in capo a Ferrovie.
Nella comunicazione firmata dal sindaco Enzo Romeo, il Comune segnalava «un intervento di messa in sicurezza urgente e non più procrastinabile su un tratto stradale di vostra proprietà, essenziale per la viabilità locale e per l’accesso a un’infrastruttura fondamentale come la Stazione Ferroviaria Vibo-Pizzo».
Il documento non si limitava a descrivere le condizioni dell’asfalto, ma poneva in evidenza anche «un avvallamento significativo» in un punto ben identificato della strada, con condizioni «progressivamente degenerate fino a raggiungere un livello di estrema pericolosità per la circolazione veicolare e pedonale». Secondo quanto riportato nella stessa pec, le segnalazioni dei residenti e dei tecnici comunali facevano ipotizzare «un cedimento strutturale o un movimento del terreno», probabilmente legato alla stabilità o alle condizioni del muro di sostegno adiacente.
Da qui la richiesta di un sopralluogo tecnico immediato e di lavori «urgenti e straordinari» per ripristinare le condizioni di sicurezza. “Urgente” si fa per dire, perché in realtà da allora nulla si sarebbe mosso. A confermarlo è l’assessore comunale ai Lavori pubblici, Salvatore Monteleone, secondo il quale alla pec del Comune non sarebbe seguito alcun riscontro. Né formale né sostanziale.
Residenti e pendolari tra buche, acqua e rischi
Nel frattempo la situazione è tornata a peggiorare. La strada che conduce alla stazione è oggi costellata di buche profonde, spesso piene d’acqua, che rendono complicato il transito anche a velocità ridotta. Un problema per le auto, ma soprattutto per gli autobus che devono raggiungere il terminal ferroviario. A scontare i maggiori disagi, però, sono i residenti della zona, costretti quotidianamente a convivere con una viabilità precaria.
A denunciare formalmente le condizioni della via è stato anche un residente, con una comunicazione inviata al Comune e a Ferrovie dello Stato. Nella lettera si parla dello «stato di marcato deterioramento» del manto stradale di via Stazione Vibo/Pizzo, indicata come «sesta traversa della statale 182, nella frazione Longobardi». Il cittadino segnala che «la sede stradale presenta da lungo tempo numerose e profonde sconnessioni che rendono difficoltoso e insicuro il transito».
Ma non è solo una questione di decoro urbano. Nella segnalazione si evidenzia che il protrarsi dello stato di incuria rappresenta «un oggettivo rischio per la sicurezza della circolazione e per l’incolumità dei cittadini», oltre a determinare «un costante disagio per i residenti». Per questo viene chiesto agli uffici tecnici coinvolti di definire con urgenza le responsabilità di intervento, così da programmare i necessari lavori di ripristino dell’asfalto.
Gli interventi tampone e il nodo da sciogliere
In passato, spiega ancora l’assessore Monteleone, il Comune è intervenuto con i propri operai per cercare di mitigare la situazione. Operazioni tampone, utili nell’immediato, ma incapaci di reggere nel tempo. Le buche sono tornate, l’acqua ristagna e il fondo stradale continua a deteriorarsi.
Il punto, per Palazzo Luigi Razza, resta quello della competenza. Il Comune sostiene di non poter eseguire un intervento strutturale e approfondito su un tratto che non sarebbe di sua proprietà.
Così la via d’accesso alla stazione ferroviaria di Vibo-Pizzo resta intrappolata in un rimpallo che dura da anni. Da una parte i residenti, che chiedono una soluzione definitiva. Dall’altra pendolari e viaggiatori, costretti a raggiungere uno snodo ferroviario importante passando attraverso una strada dissestata. Nel mezzo, un nodo amministrativo ancora irrisolto che continua a tradursi in disagio quotidiano e rischi per la circolazione, con buona pace di quella tanto decantata “immagine positiva” del territorio vibonese che alla prima occasione chiunque è pronto a invocare.

