Per una notte il porto di Vibo Marina ha smesso di essere soltanto un approdo ed è diventato un palcoscenico sospeso tra il mare e il cielo. Le vele illuminate hanno colorato l’oscurità, mentre i riflessi rossi, verdi, viola e azzurri si allungavano sull’acqua, confondendosi con le luci delle imbarcazioni e della città. Una scenografia capace di trasformare via Emilia e i pontili turistici in un luogo quasi irreale, attraversato dalla musica e da migliaia di persone.

La prima edizione di Light Fest – Una Notte Fuori dal Tempo ha conquistato Vibo Marina, richiamando circa 5mila presenze e andando oltre le aspettative degli organizzatori. L’evento è stato promosso dall’Associazione Top Events Lab, in collaborazione con il Comune di Vibo Valentia, attraverso l’assessorato allo Spettacolo e alla Cultura, e con il contributo dei tre pontili della frazione costiera.

Il porto trasformato in una scenografia di luci

Il colpo d’occhio è stato il vero protagonista della serata. Nel porto, le sagome delle barche sono emerse dal buio grazie ai fasci luminosi proiettati sulle vele. Intorno, concerti, performance artistiche e dj set hanno accompagnato il pubblico fino a notte inoltrata, mentre il mare restituiva, moltiplicandoli, i colori della festa.

«Le imbarcazioni a vela illuminate, le installazioni luminose sincronizzate con la musica, i giochi di luce riflessi sul mare, le performance artistiche, i concerti e i dj set hanno creato una scenografia mozzafiato», sottolineano gli organizzatori. Un’atmosfera che molti partecipanti hanno descritto come «da Mille e una notte», in uno degli angoli più suggestivi del litorale vibonese.

A rendere particolare l’esperimento è stata anche la scelta del luogo. Via Emilia, infatti, non aveva mai ospitato una manifestazione di queste dimensioni. Per una sera quella strada affacciata sul porto si è riempita di persone, musica e movimento, mostrando un volto nuovo e, allo stesso tempo, ricordando quanto grande possa essere il potenziale di una zona spesso attraversata senza soffermarsi sulla sua bellezza.

Il lavoro dietro la manifestazione

«Dietro la riuscita della manifestazione c’è stato un lungo lavoro di progettazione e organizzazione», evidenzia Top Events Lab, che considera il risultato raggiunto «motivo di grande soddisfazione e orgoglio». Alla base del progetto, spiegano dall’associazione, c’è la convinzione che «investire sulla valorizzazione del territorio significhi creare opportunità di crescita, promozione e sviluppo turistico».

Un risultato reso possibile dalla collaborazione tra soggetti diversi. Gli organizzatori rivolgono un ringraziamento particolare ai tre pontili di Vibo Marina, che «hanno creduto nel progetto sin dall’inizio», ma anche al Comune, alle forze dell’ordine, ai volontari, agli artisti, ai tecnici, agli operatori commerciali e a quanti hanno lavorato alla realizzazione dell’evento.

L’obiettivo di trasformarlo in un appuntamento fisso

Il dato delle presenze e l’entusiasmo registrato durante la serata aprono ora la strada alle prossime edizioni. L’ambizione è trasformare Light Fest in un appuntamento stabile dell’estate vibonese, facendolo crescere anno dopo anno e rendendolo uno degli eventi simbolo di Vibo Marina.

«L’obiettivo è continuare a investire su questo format, affinché possa diventare il fiore all’occhiello della stagione estiva e contribuire a valorizzare sempre di più via Emilia, una strada di straordinaria bellezza che merita di essere vissuta e riscoperta», spiegano gli organizzatori.

Quando le ultime note si sono spente e i riflessi hanno iniziato lentamente a dissolversi sull’acqua, è rimasta l’immagine di un porto vestito di luce e di una comunità riunita attorno al proprio mare. Una notte di emozioni e condivisione, nata da un’idea e diventata una festa capace di accendere, insieme alle vele, anche le speranze di rilancio di Vibo Marina.