Per il secondo giorno consecutivo incrociano le braccia gli studenti delle classi di scuola media di Mileto , inserite nel plesso del rione Calabrò. La protesta e la conseguente indicazione dello sciopero giunge dopo che i giorni allievi e resto di personale in servizio devono fare i conti con la sostanziale mancanza di un impianto di riscaldamento, fondamentale in queste giornate di freddo clima invernale. La struttura viene riscaldata da condizionatori disposti nei vari ambienti. Il problema, a quanto pare, è che la potenza elettrica erogata nell’edificio non è sufficiente ad alimentarli tutti. Da qui l'impossibilità di garantirne la messa in servizio contemporanea e la necessità di un potenziamento e adeguamento della linea. Queste le parole di uno dei genitori che, esasperati, anche questa mattina ha stazionato davanti all'edificio scolastico.

«Anche oggi - sottolinea - nessuna delle 5 classi è entrata. Del resto, questo è un problema che si protrae ormai dall'8 gennaio, non da oggi. La conseguenza è che ci ritroviamo con stanze buie e condizionatori non attivabili (unica fonte di calore), senza tener conto del fatto che in caso di urgenza, senza energia elettrica, non funzionerebbe neanche la campanella come allarme». Le proteste non si fermano qui. Questa mattina, infatti, i responsabili di classe e gli stessi genitori hanno inoltrato un'apposita lettera  al sindaco di Mileto e al dirigente scolastico e al responsabile del Servizio di protezione prevenzione del locale Istituto comprensivo.

«Con la presente - si legge - si intende segnalare e formalmente sollecitare un intervento urgente in merito alla grave situazione che da circa un mese interessa la scuola secondaria di primo grado di Mileto, dove gli alunni sono costretti a svolgere le attività didattiche in assenza di energia elettrica e di riscaldamento. Tale condizione risulta inaccettabile e lesiva sia del diritto allo studio, sia del diritto alla salute dei nostri figli. La permanenza prolungata degli studenti in ambienti freddi, privi di adeguata illuminazione e delle necessarie condizioni di sicurezza - si aggiunge - espone i ragazzi a rischi per la salute e compromette seriamente la qualità e l'efficacia dell'attività didattica, oltre a configurare potenziali profili di responsabilità. Si chiede pertanto di conoscere con urgenza: quali interventi siano stati attivati ​​per il ripristino delle condizioni minime di sicurezza e vivibilità dei locali scolastici; i tempi certi entro i quali verranno risolte le criticità segnalate. Inoltre nel frattempo, data l'impossibilità temporanea a poter svolgere le attività didattiche in presenza, si propone l'attivazione della Didattica a Distanza (DAD) come soluzione emergenziale per garantire la continuità didattica poiché, la mancanza prolungata dell'elettricità e del riscaldamento rende impossibile l'uso dei locali scolastici. Certi di un vostro sollecito intervento - concludono - e confidando nel senso di responsabilità istituzionale, si porgono distinti saluti».

L'edificio del rione Calabrò ospita al piano superiore anche le classi della sezione staccata dell'Istituto tecnico economico “ Galileo Galilei ” di Vibo Valentia. E anche qui l'assenza degli studenti in questi due giorni è stata registrata massiccia. Da parte del Comune si apprende che è già stata avviata la procedura per aggiungere un nuovo contatore e risolvere la problematica in modo definitivo. Nel fine settimana non sono previste lezioni. Se ne riparlerà nei giorni a venire.