Il dolore di Mileto per la tragedia della famiglia slovena diventa ancora più profondo dopo la morte di Petra, la 44enne deceduta nelle scorse ore al Centro grandi ustionati dell’ospedale Cannizzaro di Catania. Dopo il marito Izidor, morto il 27 agosto a Palermo, l’esplosione avvenuta il 25 agosto nel B&B Villa Mary ha fatto così una seconda vittima. E adesso ogni speranza è rivolta alla piccola Ema, appena 10 anni, ricoverata a Bari in condizioni disperate.

«Esprimo il mio cordoglio più profondo – afferma il sindaco di Mileto Salvatore Fortunato Giordano – per il decesso della signora Petra, moglie e madre della piccola Ema, rimasta gravemente ferita nell’esplosione verificatasi a Mileto. Purtroppo il bilancio si aggrava e la situazione diventa sempre più tragica».

Il primo cittadino si stringe «nel dolore dei familiari delle vittime» e racconta anche del contatto avuto nei giorni scorsi con Peter Kristan, parente stretto della famiglia, che aveva manifestato la volontà di raggiungere Mileto per stare vicino a Petra ed Ema e per dare l’ultimo saluto a Izidor. Un viaggio che, dopo la morte della donna, assume ora un significato ancora più doloroso. «Il fatto ci addolora – prosegue Giordano – ma purtroppo le lesioni riportate nello scoppio erano evidentemente tanto gravi che i medici nulla hanno potuto».

Il messaggio della famiglia a Mileto

Proprio Peter Kristan, prima che le condizioni precipitassero ulteriormente, aveva voluto ringraziare il sindaco e l’intera comunità per la vicinanza mostrata in questi giorni. «La ringrazio per tutta l’umanità che Lei e la comunità di Mileto avete dimostrato in questo momento così doloroso».

Nel messaggio, Kristan aveva rivolto un pensiero anche alle iniziative di preghiera organizzate in città: «La ringrazio ancora per le preghiere che saranno dedicate a Izidor, a Petra e alla piccola Ema. Per noi significa davvero molto sapere che a Mileto ci sono persone che stanno pregando per loro». E aveva aggiunto: «Sarebbe per me un grande onore poterla incontrare personalmente e ringraziarla di persona».

La tragedia era iniziata la sera del 25 agosto, quando una violenta esplosione aveva investito l’alloggio nel quale la famiglia slovena trascorreva alcuni giorni di vacanza nelle campagne di Mileto. Padre, madre e figlia avevano riportato ustioni gravissime ed erano stati successivamente trasferiti in tre centri specializzati: Izidor a Palermo, Petra a Catania ed Ema a Bari. Prima la morte del padre, poi quella della madre. «Ora – conclude il sindaco – tutta l’attenzione è rivolta alla piccola Ema di 10 anni, che sta lottando tra la vita e la morte».