Maxi blitz della Dda di Reggio Calabria contro un'organizzazione legata al clan di Sinopoli. Contestato un traffico di droga tra il Sudamerica e il porto di Gioia Tauro e un piano di sequestro di persona per recuperare un debito da 500mila euro
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L'inchiesta della Dda di Reggio Calabria che ha portato oggi all’arresto di 35 persone disegna un'imponente associazione a delinquere finalizzata al narcotraffico internazionale, aggravata dal metodo mafioso. Fulcro: la cosca Alvaro di Sinopoli.
L’inchiesta svela un’organizzazione capace di gestire l'intera filiera della droga dall'approvvigionamento in Sudamerica alla distribuzione capillare in Italia, fino alla gestione violenta dei crediti insoluti.
Le accuse: un ponte di cocaina tra i continenti
L'accusa principale riguarda il narcotraffico di ingenti partite di cocaina da Colombia, Brasile e Panama. La droga, secondo l’accusa, viaggiava occultata in container su navi cargo dirette principalmente al porto di Gioia Tauro, ma con ramificazioni anche a Salerno e Genova.
Tra gli episodi più significativi contestati c’è il tentativo di importare 233 kg di cocaina dal Brasile e un altro carico da 31 kg da Panama, entrambi intercettati e sequestrati dalle autorità straniere prima dell'arrivo in Italia.
La cosca disponeva di "batterie" di operatori portuali infedeli che garantivano l'esfiltrazione della droga dai container in cambio di una commissione pari a circa il 15% del valore del carico.
Uno degli episodi più inquietanti riguarda il piano per sequestrare A. S., un acquirente palermitano moroso. Il gruppo intendeva adescarlo con una finta consegna di droga, per poi caricarlo a forza su un'auto e tenerlo prigioniero fino al pagamento di un debito di 500mila euro. Il piano è fallito solo grazie all'intervento tempestivo delle forze dell'ordine che hanno fermato il "commando" poco prima dell'azione.
All'organizzazione viene contestata la detenzione di armi da guerra (mitra) e pistole, utilizzate sia per scopi intimidatori che per atti di concorrenza sleale, come l'esplosione di colpi d'arma da fuoco contro la saracinesca di un negozio concorrente.
I nomi delle persone arrestate
1. ALVARO Francesco, nato in Germania il 24.1.1998;
2. ALVARO Vincenzo, nato a Sinopoli (RC) il 16.12.1972;
3. AYADI Agatino, nato a Catania il 23.2.1981;
4. BONFORTE Matteo, nato a Palmi il 10.10.1988;
5. CANNIZZARO Antonio, nato a Reggio Calabria l’8.1.1977;
6. CANNIZZARO Giuseppe, nato a Reggio Calabria il 18.2.1983;
7. CANNIZZARO Rocco, nato a Reggio Calabria il 4.4,1979;
8. CORAPI Eleonora, nata a Chiaravalle il 26.1.1983;
9. DELLE MONACHE Luigia, nata a Pescara il 28.11.1975;
10. FULCO Carmelo, nato a Reggio Calabria il 27.5.1996;
11. GALLACE Cosimo Damiano, nato a Guardavalle il 12.4.1961;
12. GALLO Filippo, nato a Gioia Tauro il 17.7.1984;
13. LAROCCA Emanuele Pio nato a Palermo il 18.4.2000;
14. LUPPINO Danilo nato a Cinquefrondi il 28.5.1984;
15. LUPPINO Domenico nato a Reggio Calabria il 14.2.2005;
16. LUPPINO Giuseppe nato a Sant’Eufemia d’Aspromonte il 22.6.1965;
17. MAROTTA Manuel, nato a Palermo il 6.6.1996;
18. MAZZA Domenico, nato a Palermo il 22.7.1998;
19. MUSUMARRA Angelo Antonio, nato a Catania il 19.2.1963;
20. PIACENTE Mario, nato a Catania il 28.11.1993;
21. POLITANÒ Antonio, nato a Polistena (RC) il 17.8.1991;
22. REITANO Antonio, nato a Gioia Tauro il 24.2.1981;
23. RIITANO Angelo, nato a Soverato il 3.3.1990;
24. RIITANO Francesco, nato a Guardavalle il 7.6.1980;
25. RIOLO Salvatore, nato a Catania il 12.3.1998;
26. ROMEO Antonino, nato a Sinopoli il 10.11.1974;
27. ROMEO Pasquale, nato a Palmi il 28.2.1977;
28. ROMEO Pasquale, nato a Cinquefrondi il 26.8.1996;
29. ROMEO Stefano, nato a Reggio Calabria il 12.6.1999;
30. SAINATO Vincenzo, nato a New York il 24.2.1977;
31. SCELTA Alessandro, nato a Palermo il 22.2.1995;
32. SIDARI Paolo, nato a Cinquefrondi il 17.7.1983;
33. TRIMARCHI Francesco, nato a Polistena il 27.12.1995;
34. VETRANO Salvatore, nato ad Anzio il 22.7.1982;
35. VOCISANO Gabriele, nato a Polistena il 9.8.1992.



