La vicenda del giovane migrante rimasto per settimane senza sepoltura a Nicotera trova oggi un epilogo. Dopo giorni di attesa e appelli, il Comune guidato dal sindaco Giuseppe Marasco ha dato l’ultimo saluto a Jabbie Lamin, cittadino gambiano morto in seguito a un incidente stradale. Una storia che, come raccontato anche da Il Vibonese, aveva sollevato interrogativi e mobilitato istituzioni e comunità.

Il commiato dopo settimane di attesa

È lo stesso primo cittadino a ricostruire il momento attraverso un post social, affidando alle parole il senso della giornata: «L'amministrazione Comunale di Nicotera, con grande commozione, comunica che oggi, alla presenza del sindaco e degli assessori Massara e La Malfa, si è svolta la tumulazione del cittadino Gambiano Jabbie Lamin, tragicamente deceduto nelle scorse settimane a causa di un incidente stradale».

Un passaggio che segna la conclusione di una vicenda rimasta sospesa per quasi venti giorni, durante i quali il corpo del giovane era rimasto in obitorio in attesa delle autorizzazioni necessarie.

Le liberatorie e il ruolo degli enti

Nel messaggio, il sindaco sottolinea anche il percorso che ha portato alla sepoltura: «Questo momento di commiato è stato reso possibile grazie alle liberatorie ottenute dagli enti preposti e sovracomunali». Parole che richiamano il contesto burocratico già emerso nei giorni scorsi, quando l’amministrazione aveva manifestato la propria disponibilità a farsi carico della sepoltura qualora non fossero emerse altre soluzioni.

La solidarietà della comunità

«L’amministrazione - continua Marasco - desidera esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che, in seguito a questo incidente mortale, hanno manifestato la volontà di offrire supporto al Comune di Nicotera per garantire una degna sepoltura alla salma».

Un passaggio che restituisce il clima che ha accompagnato la vicenda, con cittadini e realtà locali pronti a contribuire. In particolare, il sindaco di Dasà si era fatto avanti pera accogliere la salma nel cimitero comunale.

«Un ringraziamento particolare – si legge ancora nel post – va anche al Parroco di Nicotera, don Salvatore Chindamo, e alla confraternita "Gesù è Maria" per aver accolto nella propria cappella le spoglie del defunto. Inoltre, si ringrazia la ditta di onoranze funebri Fratelli Solano per il servizio prestato in questo momento delicato per la comunità».

«Un momento di unità e solidarietà»

Nel finale del messaggio, il significato della cerimonia viene affidato a una riflessione che chiama in causa l’intera comunità: «La cerimonia ha rappresentato un momento di unità e solidarietà, riflettendo il forte senso di comunità che contraddistingue il nostro territorio. In occasioni come questa, Nicotera si dimostra unita nel sostegno a chi ha bisogno, onorando la memoria di chi ci ha lasciato».