La risposta della comunità al nuovo atto vandalico non si è fatta attendere. San Francesco di Paola torna nella sua nicchia alla Seggiola di Pizzo, affacciata sul mare e particolarmente cara ai pescatori. Questa mattina una nuova statua, arrivata direttamente da Paola, è stata collocata e benedetta, restituendo al piccolo altare la presenza del Santo.

L'ultimo capitolo arriva dopo una vicenda che si trascina ormai da settimane. Ad agosto il simulacro era stato strappato dalla nicchia e ridotto in pezzi. A recuperarlo e restaurarlo era stato Antonio Montesanti, storico della zona, che in appena due giorni era riuscito a ricomporlo e a restituirlo alla comunità.

Ma nei giorni scorsi un secondo episodio vandalico ha vanificato quel lavoro. La statua è stata nuovamente portata via e successivamente ritrovata completamente in frantumi nei pressi della Grotta Azzurra, questa volta in condizioni tali da non consentirne il recupero. Era stato lo stesso Montesanti a raccontare pubblicamente l'accaduto e lo sconforto dei pescatori, abituati ogni mattina, prima di prendere il mare, a rivolgere un saluto e una preghiera a San Francesco.

La nicchia, però, è rimasta senza il Santo per pochissimo tempo. Prima è stata sistemata una statua provvisoria offerta da un cittadino di Pizzo, quindi è maturata la decisione di recarsi direttamente a Paola per prenderne una nuova. Il simulacro è stato donato da un devoto e questa mattina è arrivato il momento della sua sistemazione definitiva.

Prima della benedizione, il sacerdote ha ricordato proprio il legame che unisce il Santo alla gente di mare: «So che questa statua è cara a voi pescatori, che ogni mattina passate, salutate San Francesco, fate una preghiera: è un modo per sentirlo vicino». Poi il ricordo personale della propria famiglia, anch'essa legata al mare e profondamente devota al Santo: «Mio padre e mio nonno erano pescatori. Mio padre a messa non andava, ma a San Francesco ci teneva. Quando è morto aveva nel portafoglio diverse immagini di santi, tra cui due o tre di San Francesco».

Da qui anche il ringraziamento a chi ha permesso di sostituire rapidamente il simulacro distrutto: «Grazie per aver regalato questa statua ai devoti di San Francesco e a questo posto caro ai pescatori».

Quindi la benedizione della nuova immagine, con l'invocazione rivolta a San Francesco di Paola, «nostro padre, nostro fondatore, patrono della Calabria, a cui Pizzo è molto legata e devota». La cerimonia si è conclusa con un «Viva San Francesco» pronunciato insieme dai presenti.