Domenico Libero Scuglia risponde alle osservazioni degli utenti e spiega le difficoltà legate alla riduzione dell’organico durante il periodo estivo: «Disservizio limitato a un giorno, ora lo potenzieremo»
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La riapertura della Biblioteca comunale di Vibo Valentia a Palazzo Santa Chiara era stata presentata come l’avvio di una nuova fase per il servizio culturale cittadino. Il trasferimento dalla sede di via Jan Palach, interessata da lavori di riqualificazione, è temporaneo ed era stato accompagnato da un incontro con la scrittrice Catena Fiorello Galeano, ospite l’8 luglio nel chiostro dello storico edificio.
Pochi giorni dopo, però, una cittadina aveva denunciato sui social di non essere riuscita a ottenere un libro necessario alla figlia. Secondo il suo racconto, nella nuova sede era presente una dipendente proveniente da un altro settore comunale, priva delle informazioni e degli strumenti necessari per gestire prestiti e servizi bibliotecari. Anche la connessione internet, sempre secondo la segnalazione, non sarebbe stata funzionante.
La vicenda aveva suscitato numerose reazioni. L’ex direttore del Sistema bibliotecario vibonese Gilberto Floriani aveva criticato duramente l’organizzazione, mentre l’assessore alla Cultura Stefano Soriano aveva riconosciuto il disservizio.
«Ha perfettamente ragione e da assessore alla Cultura mi scuso con lei e con tutti gli utenti», aveva affermato Soriano, spiegando che l’apertura dei servizi sarebbe avvenuta gradualmente e che il Comune stava ancora affrontando alcune problematiche tecniche e la carenza di personale.
Dopo le polemiche interviene ora il dirigente del Settore Cultura, Domenico Libero Scuglia, che attraverso una nota del Comune ricostruisce l’accaduto e chiarisce che il problema avrebbe riguardato soltanto una giornata.
«È importante precisare, innanzitutto, che il disservizio in questione ha riguardato un’unica giornata, determinato dall’assenza improvvisa e non prevedibile delle uniche due dipendenti assegnate stabilmente alla biblioteca, assenza dovuta a malattia», spiega il dirigente.
Scuglia esclude quindi che la mancata erogazione dei servizi sia derivata da una decisione organizzativa dell’amministrazione.
«Non si è trattato, dunque, di una scelta organizzativa né di una carenza strutturale del servizio, ma di un evento contingente», continua il dirigente, entrando poi nel merito delle difficoltà che il Comune sta affrontando sul fronte dell’organico.
Alla data della nota, infatti, 36 dipendenti risultano in ferie, sette sono assenti per malattia, comprese le due unità assegnate alla biblioteca, mentre altri nove usufruiscono dei permessi previsti dalla legge 104.
«In alcuni settori nevralgici si è reso necessario richiamare personale dalle ferie, ove possibile, per garantire servizi essenziali», sottolinea Scuglia, ricordando inoltre che dal primo luglio al 31 agosto i dipendenti hanno diritto a usufruire di quindici giorni consecutivi di ferie. Il dirigente ricorda nella nota che le poche unità rimaste in forza al Settore Cultura e Pubblica istruzione sono inoltre impegnate nelle attività necessarie per l’avvio del nuovo anno scolastico. Tra queste figurano la predisposizione della fornitura dei libri di testo, l’organizzazione della mensa e la verifica dell’idoneità dei locali, il trasloco di alcune aule, le procedure per l’affidamento dell’asilo nido comunale, la programmazione del trasporto scolastico e il coordinamento dell’assistenza specialistica.
«Si tratta di servizi essenziali, che richiedono presenza costante e competenze specifiche», afferma il dirigente.
In questa situazione, aggiunge, non è stato possibile trasferire altro personale alla biblioteca senza rischiare di compromettere attività considerate prioritarie per centinaia di famiglie.
Il Comune assicura comunque di aver già predisposto una soluzione per rafforzare il servizio ospitato a Palazzo Santa Chiara.
«Il settore ha già predisposto un piano di potenziamento del servizio, individuando risorse da altri settori che verranno formate nell’immediato per garantire continuità e qualità nelle attività bibliotecarie», annuncia Scuglia.
Il dirigente evidenzia come l’intervento rappresenti il massimo risultato attualmente possibile in una fase segnata dalle ferie estive, dalle assenze improvvise, dalle carenze croniche di organico e da un carico straordinario di attività.
«L’amministrazione sta facendo tutto quanto possibile per assicurare il massimo livello di efficienza, consapevole del valore culturale e sociale della Biblioteca comunale e dell’importanza di garantirne la piena operatività», conclude la nota.


