I carabinieri hanno dato esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura generale presso la Corte d’Appello di Milano. L’uomo è stato trasferito in carcere a Vibo
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Deve scontare una pena residua di 11 mesi e 28 giorni di reclusione per fatti avvenuti nel 2019 in Lombardia. Per questo i carabinieri della Stazione di San Calogero hanno dato esecuzione a un ordine di carcerazione nei confronti di un 41enne del luogo, Simon Pietro Valenti, raggiunto da un provvedimento emesso dalla Procura generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano.
L’atto dispone la revoca del decreto di sospensione dell’esecuzione dell’ordine di carcerazione e il ripristino del provvedimento nei confronti dell’uomo, nato a Vibo Valentia nel 1984, residente a San Calogero e domiciliato nel Lecchese.
Il procedimento riguarda reati commessi il 17 febbraio 2019 a Giussano, in provincia di Monza e Brianza. Secondo quanto riportato nell’ordine di carcerazione, il 41enne è stato riconosciuto colpevole di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali aggravate, con contestazione della continuazione tra i reati.
Dalla pena principale, fissata in un anno di reclusione, sono stati detratti due giorni già scontati in custodia cautelare agli arresti domiciliari, dal 17 al 18 febbraio 2019.
Da qui il calcolo della pena residua da espiare: 11 mesi e 28 giorni di reclusione. In un primo momento era stato emesso un ordine di esecuzione con contestuale sospensione, datato 19 dicembre 2025. Successivamente, però, l’autorità giudiziaria ha rilevato che il condannato non aveva presentato, nei termini previsti dalla legge, istanza per l’applicazione di misure alternative alla detenzione.
La Procura generale presso la Corte d’Appello di Milano ha quindi revocato la sospensione e disposto la carcerazione per l’espiazione della pena residua. Al termine delle formalità di rito, i carabinieri della Stazione di San Calogero hanno trasferito il 41enne nella Casa circondariale di Vibo Valentia.

