L'Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio ha autorizzato La Rada Srl ad affidare alla società Gramaca Srl la gestione delle attività previste dalla concessione demaniale dello stabilimento balneare di Vibo Marina. L'atto, firmato il 23 luglio e trasmesso agli enti competenti, arriva a pochi giorni dalla vicenda che aveva portato al sequestro del lido e al successivo avvio della procedura di revoca della concessione, segnando un passaggio che consente ora la riapertura dell'attività.

Secondo quanto era emerso da controlli dei carabinieri infatti, la Gramaca Srl, società che gestisce i servizi sulla spiaggia, non sarebbe stata in possesso della concessione demaniale necessaria per l’occupazione dell’arenile. Il titolo concessorio sarebbe risultato invece intestato a un’altra società riconducibile all’imprenditore Francesco Cascasi, al quale fa capo anche il ristorante del noto complesso turistico.

La concessione interessata è la licenza demaniale n. 02/2024, valida fino al 31 dicembre 2027, relativa a un'area di oltre 5.600 metri quadrati all'interno del porto di Vibo Marina destinata a stabilimento balneare con ristorante, deposito e servizi. L'autorizzazione rilasciata ai sensi dell'articolo 45 bis del Codice della navigazione consente a La Rada di affidare a Gramaca Srl la gestione delle attività oggetto della concessione. Il provvedimento è stato notificato anche a Prefettura, Capitaneria di porto, Comune di Vibo Valentia, Carabinieri, Guardia di finanza e agli uffici dell'Autorità portuale competenti per gli adempimenti di rispettiva competenza.

L'atto rappresenta l'ultimo sviluppo di una vicenda che, nei giorni scorsi, aveva suscitato grande attenzione a Vibo Marina e non solo. Tutto era iniziato con un controllo dei carabinieri che aveva portato al sequestro preventivo dello stabilimento. Secondo l'ipotesi contestata dagli investigatori, il lido sarebbe stato gestito in assenza di un valido titolo concessorio, circostanza che aveva determinato anche l'interruzione dell'attività nel pieno della stagione estiva.

La società aveva però respinto fin da subito ogni addebito, sostenendo che la concessione fosse pienamente efficace e attribuendo le difficoltà amministrative ai ritardi accumulati nell'iter di rilascio della proroga da parte degli enti competenti. La proprietà aveva inoltre evidenziato di avere continuato a operare confidando nella regolarità della propria posizione, rivendicando la correttezza del percorso seguito.

Successivamente il giudice aveva convalidato il sequestro, mentre sul piano amministrativo era stata avviata la procedura di revoca della concessione. Una prospettiva che aveva spinto il titolare Antonio Cascasi ad annunciare l'intenzione di arrendersi, spiegando che i lavoratori sarebbero stati costretti a cercare un'altra occupazione nel pieno dell'estate. Attorno alla vicenda si era sviluppata anche una vasta mobilitazione sui social, con numerosi messaggi di solidarietà nei confronti dell'imprenditore.

L'autorizzazione rilasciata adesso dall'Autorità di sistema portuale introduce un elemento nuovo. Pur non intervenendo sulle valutazioni dell'autorità giudiziaria né sugli aspetti che hanno dato origine al procedimento, il provvedimento consente il subaffidamento della gestione delle attività della concessione a Gramaca Srl e rappresenta il presupposto per superare l'impasse che aveva portato alla chiusura dello stabilimento.