La donna aveva già denunciato un forte stato di ansia e paura, arrivando a modificare le proprie abitudini quotidiane. Gli accertamenti della Divisione Anticrimine hanno fatto scattare la misura preventiva per un uomo
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Messaggi insistenti, appostamenti sotto casa e pedinamenti durante gli spostamenti quotidiani. È il quadro di condotte moleste accertato dalla Divisione Anticrimine della Questura di Vibo Valentia nei confronti di un uomo che aveva preso di mira una donna conosciuta sul posto di lavoro. Per la vicenda, nella giornata di ieri, 30 luglio 2026, il questore della provincia di Vibo Valentia ha emesso nei confronti dell’uomo un provvedimento di ammonimento.
L’intervento dell’autorità di pubblica sicurezza è arrivato dopo l’istanza presentata dalla donna e la successiva attività istruttoria condotta dalla Divisione Anticrimine della Questura. Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire una serie di comportamenti insistenti e molesti che, secondo quanto riferito dalla Questura, si sarebbero protratti attraverso messaggi ripetuti, appostamenti nei pressi dell’abitazione e pedinamenti.
Una condotta che avrebbe progressivamente modificato la quotidianità della donna, fino a provocarle «un perdurante stato di ansia e paura». La situazione, si legge nella nota, era arrivata al punto da indurla a modificare le proprie abitudini di vita per cercare di sottrarsi alle attenzioni dell’uomo.
Alla luce degli elementi raccolti nel corso dell’istruttoria, il questore di Vibo Valentia ha quindi adottato la misura di prevenzione, intimando all’uomo di interrompere ogni tipo di contatto e ogni condotta lesiva nei confronti della donna.
L’ammonimento del Questore rappresenta uno degli strumenti di prevenzione attraverso i quali si interviene sul fenomeno dello stalking prima che le condotte possano degenerare ulteriormente. La misura, spiega la Questura, costituisce «un efficace deterrente volto a contrastare il fenomeno dello stalking prima che degeneri e si concretizzi in azioni aggressive, sia di tipo fisico che di tipo psicologico».
L’obiettivo è dunque quello di intervenire in una fase preventiva, richiamando formalmente il soggetto alla necessità di interrompere i comportamenti molesti e impedire che la situazione possa evolvere in forme più gravi di violenza.

