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Accompagnati dalle docenti Francesca Tulino e Anna Maria Bova, i ragazzi hanno avuto anche la possibilità di montare in maniera professionale un servizio per il loro telegiornale scolastico

Cultura

Ragazzi in gamba. Sono i trenta studenti della I D della scuola media Murmura di Vibo Valentia, che hanno visitato gli studi di LaC, nell’ambito di un progetto scolastico che prevede anche la realizzazione di un tg e di un giornale focalizzato sull’educazione alla sostenibilità ambientale. Una vera e propria redazione di piccoli giornalisti, con tanto di direttore, Giuseppe Russo, 11 anni, che con il suo papillon e le sue domande ha interloquito alla pari con i colleghi di LaC. 

Accolti dal direttore di rete Franco Cilurzo e guidati nella loro visita dal direttore del Tg di LaC, Cristina Iannuzzi, e dal vice direttore delle testate web Lacnews24 e Il Vibonese, Enrico De Girolamo, i ragazzi hanno avuto l’opportunità di approfondire le dinamiche redazionali, imparando come si selezionano le notizie, come si impagina un giornale online e come si realizza un telegiornale. I giovani studenti hanno avuto anche la possibilità di montare un servizio video per il loro Tg scolastico, sotto la guida del regista televisivo Gianluca Gigliotti. A questo scopo, hanno fornito immagini e video realizzati durante una gita di studio al Rimuseum di Cosenza, l’esposizione permanente curata dal Centro di educazione e documentazione ambientale dell’università della Calabria. È stato entusiasmante per loro vedere il materiale grezzo trasformarsi minuto dopo minuto in un vero servizio giornalistico per il Tg che stanno realizzando. 

Insomma, un’esperienza a tutto tondo alla quale hanno risposto dimostrando maturità e interesse fuori dal comune.

«È stata una bellissima esperienza - ha commentato al termine la professoressa Tulino -. Vedere come funziona uno studio televisivo, imparare come si realizza un giornale, è stato molto formativo per i ragazzi. A LaC va il nostro ringraziamento per la disponibilità e per l’entusiasmo che avete messo nell’accoglierci». 

 

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