Estate vibonese | A Zungri ecco “Stone, il mondo di pietra”

Mostra di icone sacre bizantina dell’artista Paolo Lanza ma anche laboratori e musica etnica

Mostra di icone sacre bizantina dell’artista Paolo Lanza ma anche laboratori e musica etnica

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Grotte di Zungri
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L’area archeologica di Zungri è pronta a ospitare “Stone, il mondo di pietra”. L’evento, in programma il 17 agosto dalle 16, sarà un modo per unire e valorizzare l’arte e la musica. Un progetto messo in campo dall’amministrazione comunale guidata del sindaco Franco Galati e dal Museo ed Insediamento rupestre diretto da Maria Caterina Pietropaolo. Un lavoro di squadra che ha portato le grotte a divenire meta per migliaia di visitatori, non solo turisti. Chi arriva nella piccola “Matera del Vibonese” rimane affascinato dalla bellezza del sito, posto a pochi chilometri dalle più famose e belle coste di Tropea e Capo Vaticano. La giornata diventa occasione per apprezzare e godere del sito rupestre, grazie all’esposizione di icone sacre bizantine dell’artista Paolo Lanza.

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«Le icone si scrivono, non si dipingono. Non sono quadri, ma estensione del Divino. Hanno il compito di ispirare, accompagnare, “battezzare” e confermare la Fede di chi osserva e si abbandona ad esse. I “soggetti” sono infiniti. Il “Pantocratore” (Cristo cosmico) e la “Glicofilusa” (Madonna del bacio), la “Dormitio Mariae” (Ascensione della Madonna), la Natività, i Santi, gli Arcangeli. Seguendo l’esempio dell’evangelista Luca, primo iconografo secondo la tradizione cristiana. Fu proprio lui, infatti, a “fotografare” la Vergine Maria nella prima icona della storia cristiana». Il maestro ha appreso la tecnica della tempera ad uovo direttamente dai monaci del Monte Athos. Per la creazione dell’opera usa, onorando la consuetudine, solamente terre e pigmenti naturali e arricchisce le proprie opere con pietre dure, gemme e metalli preziosi.

Non solo icone. La Valle degli Sbariati accoglierà le musiche della tradizione popolare grazie agli artisti dell’associazione “Kalabria etno art festival” impegnati in esibizioni con gli strumenti tipici dell’area del Poro. In più nell’area del Museo verrà allestita l’esposizione di strumenti popolari calabresi tenuta dal maestro musicista Francesco Braccio. Dedicato ai più piccoli, il laboratorio de “I giganti” a cura della scrittrice e poetessa briaticese Giusy Staropoli Calafati. Un’invasione di colori e tamburi per trasmettere ai bambini l’importanza della lettura, portandoli a conoscenza di quello che è il profilo storico, leggendario e festoso dei famosi fantocci di cartapesta. In chiusura mostra collettiva di pittura.